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Tenete d'occhio questo nome proveniente dai Paesi Baschi: Altarage Tenete d'occhio questo nome proveniente dai Paesi Baschi: Altarage Hot

Tenete d'occhio questo nome proveniente dai Paesi Baschi: Altarage

recensioni

gruppo
titolo
Endinghent
etichetta
Season Of Mist Underground Activists
Anno

Line up sconosciuta 

Tracklist: 
1. Incessant Magma [05:58] 
2. Spearheaderon [03:56] 
3. Cataclysmic Triada [03:34] 
4. Fold Eksis [03:03] 
5. Rift [04:56] 
6. Orb Terrax [04:06] 
7. Weighteer [06:31] 
8. Barrier [04:38] 

Running time: 36:42 

opinioni autore

 
Tenete d'occhio questo nome proveniente dai Paesi Baschi: Altarage 2017-10-15 19:35:06 Daniele Ogre
voto 
 
5.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    15 Ottobre, 2017
Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre, 2017
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E' un progetto altamente avvolto dal mistero, quello degli Altarage. La line up è sconosciuta, mai divulgata, ed i quattro componenti si presentano, in foto come on stage, coi volti coperti da cappucci e veli... e sì, se la cosa vi comincia a sembrare familiare è così: sta diventando un po' troppo di moda questa cosa, non trovate?
Ma comunque sia, bando alle ciance ed occupiamoci di questa band proveniente da Bilbao, Paesi Baschi, che già col demo "MMXV" aveva suscitato un enorme interesse attorno a sé, tanto quanto per l'aurea di mistero, quanto più prettamente per le doti musicali. Interesse che non solo è stato confermato, ma è addirittura cresciuto quando nel 2016 è uscito il debut album "NIHL", edito da Doomentia Records: i riscontri di critica e pubblico sono stati talmente notevoli da suscitare l'interesse anche del colosso Season of Mist, che non ha perso tempo nel prendere sotto la propria ala la band basca, che all'insegna della regola "un disco all'anno", torna con questa seconda fatica su lunga distanza, "Endinghent", licenziata dalla sub-label di SoM, Season of Mist Underground Activists.

La proposta degli Altarage si può riassumere in una sola parola: caos. Caotico è il ferale Death/Black dei nostri, caotica è la produzione, caotiche quanto surreali le tematiche horror affrontate. Dai primissimi secondi dell'opener "Incessant Magma" s'intuisce quale sia l'influenza primaria di questa marcia creatura proveniente dalle terre pirenaiche: gli australiani Portal. E anche se sembra che l'ombra (non "sopra Innsmouth") della folle e sperimentale band lovecraftiana si stagli costantemente su quanto possiamo ascoltare nella proposta degli Altarage, credetemi non è così: il quartetto basco usa quest'influenza semplicemente come una "base", uno spunto da cui partire per mettere insieme gli interessantissimi lavori usciti sinora. Ho avuto modo, prima di ascoltare attentamente "Endinghent" per recensirlo, di ascoltare "NIHL"; ebbene, il primo album degli Altarage è semplicemente fantastico, ma questo è nettamente superiore: pur non mutando di una virgola il proprio stile, la crescita degli spagnoli è costante. Orrorifica e disturbante - prendete l'inizio di "Rift" - la proposta degli Altarage riesce a trasportare l'ascoltatore in un mondo di spaventose visioni oniriche, di incubi ad occhi aperti, di vera e propria angoscia, di caos primordiale; non un calo, non un difetto, con sole otto tracce per un totale che nemmeno raggiunge i 37 minuti, gli spagnoli riescono a tirare fuori uno dei dischi migliori di quest'annata.

C'è ben poco da aggiungere: se in così poco tempo gli Altarage sono riusciti ad attirare su di loro l'attenzione nientemeno che di Season of Mist, qualcosa vorrà pur dire. "Endinghent" è un album caldamente consigliato, uno dei "must have" di questo 2017 pieno di ottime uscite. Segnatevi il loro nome, che qui ne vedremo ancora delle belle (si fa per dire).

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