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Un disco un po' moscio per la super voce di Robin Beck Un disco un po' moscio per la super voce di Robin Beck

Un disco un po' moscio per la super voce di Robin Beck

recensioni

titolo
Love Is Coming
etichetta
Frontiers Records
Anno

TRACKLISTING:

Island

On The Bright Side

In These Eyes

Love Is Coming

Me Just Being Me

On To Something

Lost

Crave The Touch

If You Only Knew

Here I Am

Girl Like Me

Warrior

 

BAND MEMBERS: All instruments played by Clif Magness except:

 

Tommy Denander guitar solo on "Love Is Coming" and rhythm guitars on "On The Brightside"; John Huldt guitar solo on "Crave The Touch"; James Christian intro keys, percussion on "Crave The Touch"

opinioni autore

 
Un disco un po' moscio per la super voce di Robin Beck 2017-10-18 00:49:54 Federico Orano
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Federico Orano    18 Ottobre, 2017
Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre, 2017
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Se non amate la voce di Robin Beck non vi voglio come amici! Dai, a parte gli scherzi Robin è Robin, cioè oltre ad essere una stragnocca anche alla sua età, possiede ancora una voce incredibile e le sue ultime releases sono state molto valide.

La singer americana ha avuto una grande carriera negli anni '80, ma nel nuovo millennio è tornata con tanta ispirazione. “Love is coming” è il titolo del nuovo disco, un lavoro che possiede un tocco più moderno rispetto al passato e questo mi ha spiazzato leggermente. A dire la verità, non si trova tantissimo hard rock in questi brani e le coordinate sono più sul rockettino in stile americano (giuro che in qualche caso ho pensato addirittura ad Avril Lavigne!). Per fortuna ci sono anche dei brani ben fatti, come la potente title track. E poi andate ad ascoltarvi l'intensa “In these eyes”, una classica ballata in stile Robin, con la singer americana capace di trasmettere forti vibrazioni. Solo questo brano può valere l'acquisto del disco! Il resto, come detto, delude un pochino, vuoi per sonorità un po' moderne come “Crave The Touch”, vuoi per alcuni momenti più mosci come “Lost”.

Insomma, ascolto dopo ascolto, “Love in coming” non riesce a convicermi. Un songwriting troppo “plasticoso” che neanche la grande voce di Robin riesce a risollevare più di tanto.

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