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Messaggi da un'altra realtà che non ha luogo Messaggi da un'altra realtà che non ha luogo Hot

Messaggi da un'altra realtà che non ha luogo

recensioni

gruppo
titolo
TRST
etichetta
Arts & Crafts International
Anno

Shoom

 Dressed for Space

 Bulbform

 The Last Dregs

 Candy Walls

 Gloryhole

 This Ready Flesh

 F.T.F.

 Heaven

 Chrissy E

. Sulk

opinioni autore

 
Messaggi da un'altra realtà che non ha luogo 2012-11-23 17:48:20 Davide Pappalardo
voto 
 
5.0
Opinione inserita da Davide Pappalardo    23 Novembre, 2012
Ultimo aggiornamento: 09 Febbraio, 2013
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Esiste da qualche tempo in America una scena Indie-Pop dedita ad una forma di revival molto particolare; di per se l’idea di rifarsi agli anni ottanta, specie in elettronica, non è nulla d’inedito, anzi, è dall’inizio del millennio e anche prima che continuano a ritornare sistematicamente suoni dell’epoca, tanto nella musica underground quanto in quella mainstream. Con il tempo però questa tendenza, associata al recupero selvaggio da parte della generazione telematica di forme e modi musicali dalle più disparate epoche e genere contemporaneamente, ha creata qualcosa di particolare, che più che rifarsi ad un epoca, si rifà più ad un’idea che quell’epoca ci ha lasciato, idea con non pochi anacronismi e commistioni postume che quindi più che ad una nostalgia si rivolge ad un Sehnsucht, ovvero il desiderio di qualcosa che in realtà non c’è, un eterno anelito.
Perché questa lunga premessa? Perché è assolutamente necessaria per parlare di questo strano animale, Trust, duo canadese formato da Robert Alfons e Maya Postepski, già attivi nella scena musicale locale con altri gruppi quali gli Astra, necessario perché il loro mondo di riferimento è proprio quel non-luogo dove gli anni ottanta non sono mai finiti mutando in tutt’altro, un mondo parallelo fatto di insegne al neon, oscure discoteche con individui bardati di pelle e occhiali da sole a mezzanotte; un suono minimale e analogico è la colonna sonora di questa dimensione, narrata dalla voce ambigua di Alfons a sprazzi supportata da quella della tastierista altra metà del progetto, e già la copertina con la sua immagine allo stesso tempo pacchiana e in un qualche modo nostalgica di una “Dark fuori tempo massimo” incontrata in un locale dai nostri, usata perché pare lei si fosse definita convinta di essere stupenda così, da la perfetta idea dei possibili abitanti e avventori di questo mondo impossibile.
“Trst” è di base un disco Pop-Dance, nel senso che ha sempre sottomano la melodia e il suo obiettivo è tanto essere ascoltato quanto ballato, ma su questa base viene ricamato molto di più proprio in nome di quel sincretismo accennato: ritmi e pulsioni della Dance dell’epoca vengono accostati a ritmiche prese dal Techno-Pop e dall’EBM oldschool, drum machine secche scandiscono i brani come facevano con Depeche Mode e New Order, in altri compaiono momenti calmi che possono portare alla mente, in altra chiave, i The Knife più Ambient e tribali. Quello che comunque crea davvero la forza del gruppo è principalmente dato da due elementi: l’impatto emotivo e malinconico sempre ben presente nella voce calda e allo stesso tempo “gotica”, e un’attenzione particolare per il formato canzone e la melodia che dimostrano già una certa dimestichezza dei nostri nel creare brani che non eccedono mai in nessun senso, in perfetto bilico tra sperimentazione e orecchiabilità. Pezzi come “Dressed For Space” e “Gloryhole” sono impossibili da ignorare e non tenere in mente, così come “This Ready Flesh” e “Bulbform” invitano inevitabilmente al ritmo.
Se siete alla ricerca di un disco onestamente Pop nel senso più nobile del termine lontano quanto più possibile dal mainstream, ma che non usa la cosa come una scusa per non saper creare pezzi che abbiano una direzione e che mantenga una certa inventiva artistica e integrità, questo è probabilmente il prodotto migliore al momento. Piccola nota finale: fa specie vedere nel booklet i ringraziamenti per i fondi dati dal governo canadese per la crescita e lo sviluppo di questo progetto, un progetto underground ricordiamolo, in Italia temo cosa assolutamente impensabile anche per un progetto assolutamente commerciale.

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