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Gli Elvenking tornano con un disco complesso capace di trasmettere forti emozioni Gli Elvenking tornano con un disco complesso capace di trasmettere forti emozioni

Gli Elvenking tornano con un disco complesso capace di trasmettere forti emozioni

recensioni

gruppo
titolo
Secrets Of The Magick Grimoire
etichetta
AFM Records
Anno

01. Invoking The Woodland Spirit

02. Draugen’s Maelstrom

03. The One We Shall Follow

04. The Horned Ghost And The Sorcerer

05. A Grain Of Truth

06. The Wolves Will Be Howling Your Name

07. 3 Ways To Magick

08. Straight Inside Your Winter

09. The Voynich Manuscript

10. Summon The Dawn Light

11. At The Court Of The Wild Hunt

12. A Cloak Of Dusk

 

Damna - vocals

Aydan - guitar

Rafahel - guitars

Lethien - violin

Jakob - bass

 

Lancs - drums 

opinioni autore

 
Gli Elvenking tornano con un disco complesso capace di trasmettere forti emozioni 2017-11-10 13:30:10 Federico Orano
voto 
 
5.0
Opinione inserita da Federico Orano    10 Novembre, 2017
Ultimo aggiornamento: 11 Novembre, 2017
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Ci sono vari aspetti che mi rendono fiero di essere italiano: la storia, l'arte, la cucina ma anche la musica! Si perchè nel nostro paese ci sono alcune band come gli Elvenking che hanno saputo dare una forte impronta alla scena metal mondiale e che ci vengono invidiate un po' dappertutto. Per quanto posso provare ad essere obiettivo, non posso non decantare la band friulana per la capacità che ha avuto in tutti questi anni di pubblicare sempre grandi dischi pur in continua evoluzione. Ho amato il folk degli esordi, sono impazzito per i momenti più potenti (Winter Wake e The scythe), adoro il più “hard rock” The silent tide, e naturalmete anche l'ultimo e più powerozzo “The pagan manifesto”. Ogni disco degli Elvenking è un capitolo a parte e “Secrets Of The Magick Grimoire” non è da meno, anzi. La band con questo ultimo lavoro ha voluto tornare al sound più folk e “pagan” degli esordi ma lo ha fatto con brani complessi che mostrano tutta la maturità compositiva raggiunta da questi musicisti, aggiungendo atmosfere più cupe rispetto al passato. Ed è su quest'ultimo aspetto che vanno inquadrate le partecipazioni degli ospiti Snowy Shaw, Angus Norder (Witchery, Nekrokraft) e soprattutto Bal-Sagoth (collaboratore anche per i My Dying Bride), quest'ultimo per gli arrangiamenti di alcuni brani.

Insomma se all'inizio rimarrete un po' spiazzati non preoccupatevi, è successo lo stesso anche al sottoscritto. Ma questo lavoro ha bisogno di essere assaporato con calma, più volte e vi renderete conto che ad ogni nuovo ascolto questo puzzle creato da Aydan e soci comincerà pian piano a completarsi fino a formare un disegno maestoso a cui sarà poi difficile rinunciare. Gli Elvenking sono unici e questo “Secrets Of The Magick Grimoire” probabilmente diventerà alla lunga uno dei vostri dischi preferiti della band. La complessa opener “Invoking The Woodland Spirit” mostra il lato più intricato del sestetto friulano con sonorità oscure, accelerazioni, cambi di tempo, cori e orchestrazioni, per una partenza col botto! Ma come non andare in brodo di giuggiole con “Draugen’s Maelstrom”, song di grande impatto scelta come singolo. “A Grain Of Truth” è un brano in your face supportato da riff stoppati che farà fuoco e fiamme dal vivo mentre le potenti “At The Court Of The Wild Hunt” e “3 Ways To Magick” sono un ottimo mix di power metal e folk. Probabilmente uno dei punti più alti dell'intero lavoro è l'immensa “The Wolves Will Be Howling Your Name”, canzone che ci riporta ai tempi di “Heathenreel” con momenti folk danzanti e calde melodie. Si arriva così a “A Cloak Of Dusk”, splendido brano acustico che ci culla durante i titoli di coda di un disco magistrale.

Inserito il disco nel vostro lettore, se avrete la pazienza di sedervi sul divano, collegare le cuffie al vostro stereo e chiudere gli occhi, una volta premuto il tasto play potrete vivere emozioni che poche, pochissime bands possono trasmettere e regalare ai propri fans.
Gli Elvenking non deludono mai! Mutano, evolvono, ma alla fine sono sempre loro. E trovatemi voi una band che al nono album in studio vanta ancora così tanta ispirazione. CHAPEAU!!!!

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20
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