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Dalla Spagna il secondo atto dell'opera symphonic progressive dei Nebulosa XY! Dalla Spagna il secondo atto dell'opera symphonic progressive dei Nebulosa XY!

Dalla Spagna il secondo atto dell'opera symphonic progressive dei Nebulosa XY!

recensioni

titolo
Entre El Miedo y La verdad Parte II
etichetta
autoprodotto
Anno

Tracklist

1. Filia Temporis, Mater Veritatis

2. Más Que Palabras

3. Entre El Miedo Y La Verdad

4. Voz Desde Las Profundidades

5. Sueña Despierto

6. Las Vidas De Un Planeta

7. Desde El Cielo A La Tierra

8. Para Siempre

9. Nictofobia, Miedo Y Angustia

10. El Arte Del Mal

11. Un Adiós Muy Sincero

12. Omnia Mors Aequat

 

Nebulosa XY

Javier Peregrin – Guitarra, bajo y programación

 

Marga – Voz

opinioni autore

 
Dalla Spagna il secondo atto dell'opera symphonic progressive dei Nebulosa XY! 2017-11-16 11:13:46 Federico Orano
voto 
 
2.5
Opinione inserita da Federico Orano    16 Novembre, 2017
Ultimo aggiornamento: 17 Novembre, 2017
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Per gli spagnoli Nebulosa XY si tratta del secondo disco, che coincide con il secondo atto dell'opera "Entre El Miedo y La verdad" (la terza è in fase di conclusione). In questo lavoro troviamo oltre un'ora di symphonic prog rock/metal dal tocco gotico.

Javier Peregrin è il leader di questa band che, in realtà, è un duo e unisce il musicista spagnolo alla singer Marga. Il disco contiene composizioni complesse che necessitano diversi ascolti, nelle quali il grosso punto debole che si riscontra, a mio parere, è la voce troppo monocorde e poco espressiva che rende le linee vocali eccessivamente lineari. Ed è un peccato perchè strumentalmente i pezzi si fanno apprezzare non poco, grazie ad un buon lavoro in fase di composizione e di arrangiamenti (che ci ricordano qualcosa dei Therion), come in “Un adios muy sincero”. Si alternano momenti più eleborati e progressivi a qualche accelerazione (“Las Vidas De Un Planeta”), senza disdegnare alcuni pezzi strumentali.
Ma la voce ha un compito fondamentale, perchè anche a livello di produzione le viene assegnato un ruolo da protagonista. E, come detto, è su questo aspetto che il disco mostra qualche cedimento.

Insomma il leader Javi non è certo uno sprovveduto e dimostra di avere delle capacità compositive tutt'altro che banali. Peccato per alcuni aspetti descritti sopra che non rendono il disco abbastanza appetibile per i fans di questo genere, speriamo in un passo avanti già con la terza parte dell'opera.

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