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"Ossidiana", il quinto capolavoro dei Folkstone "Ossidiana", il quinto capolavoro dei Folkstone Hot

"Ossidiana", il quinto capolavoro dei Folkstone

recensioni

gruppo
titolo
Ossidiana
etichetta
Folkstone Records
Anno

Line Up: 
Lorenzo Marchesi - vocals 
Roberta Rota - vocals, bagpipes, bombard, rauschpfeife 
Matteo Frigeni - bagpipes, bombard, rauschpfeife, hurdy gurdy 
Maurizio Cardullo - bagpipes, rauschpfeife, cittern, bodhran, flute, bouzouki, percussions 
Andrea Locatelli - bagpipes, bombard, percussions 
Luca Bonometti - guitars 
Federico Maffei - bass 
Edo Sala - drums, percussions 

Special guests: 
Silvia Bonino - celtic harp 
Anna Murphy - hurdy gurdy (track No. 9)

Tracklist: 
1. Pelle Nera e Rum [03:36] 
2. Scintilla [04:04] 
3. Anna [03:44] 
4. Psicopatia [03:51] 
5. Asia [03:39] 
6. Scacco al Re [03:38] 
7. Mare Dentro [04:20] 
8. E Vado Via [04:05] 
9. Istantanea [03:54] 
10. Supernova [03:50] 
11. Dritto al Petto [03:26] 
12. Sabbia Nera [03:34] 
13. Ossidiana [03:37] 

Running time: 49:18

opinioni autore

 
"Ossidiana", il quinto capolavoro dei Folkstone 2017-11-20 21:56:03 Daniele Ogre
voto 
 
5.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    20 Novembre, 2017
Ultimo aggiornamento: 20 Novembre, 2017
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Quello dei Folkstone, ormai, è uno dei nomi più noti dell'intera scena italica. Un successo, quello della band bergamasca, costruito negli anni con un vero e proprio crescendo in quanto a maturità di scrittura: dal "caciarone" "Folkstone" (perché diciamolo dai, un bel po' caciarone lo è quel disco), fino ad arrivare a quel capolavoro assoluto che è stato "Oltre... l'Abisso", nel quale la qualità di scrittura sia per quanto riguarda le musiche che per le liriche (merito di Roberta e Lorenzo ispiratissimi) è stata di livello eccelso. Difficile superarsi?, direte voi. Sì, difficile, ma stiamo parlando dei Folkstone, ragazzi, una band formata da otto elementi ora che è semplicemente un'unica entità.

Con "Ossidiana", quinto album della Folk band orobica (sesto, se contiamo anche "Sgangogatt"), i nostri continuano nel loro incessante processo di maturazione. Con quest'album, probabilmente, il loro bacino d'utenza si amplierà ed il numero di fans rischia di accrescersi in maniera esponenziale. Questo perché oltre a lasciare come sempre felici i vecchi membri della Marmaglia, con "Ossidiana" i Folkstone possono arrivare dritti anche a chi di Metal non ne ascolta. Perché di Metal, in "Ossidiana", ce n'è anche, ma non sembra più essere una questione primaria. Il sound si è per certi versi "ammorbidito", virando sempre più verso un intelligentissimo Folk Rock: un sound che già dalle prime note risulta essere ricercatissimo e che dimostra come i Folkstone non ci tengano a sedersi sugli allori, continuando il loro processo di crescita.

Sound ricercato sin dalle prime note, dicevamo, e direi che il termine è azzeccatissimo. I Folkstone partono portandoci in atmosfere à là New Orleans con "Pelle Nera e Rum", spiazzandoci con note Blues perfette per parlare di Stéphanie St. Clair, donna di colore che dal nulla si è fatta strada nella malavita di Harlem nel periodo del proibizionismo. Non mancano comunque delle costanti dei dischi dei nostri: pezzi energici e tirati come "Scintilla" o "Scacco al Re", rabbiose denunce come in "Sabbia Nera"... e pezzi da brividi, come furono "Soffio di Attimi" e "Oltre... l'Abisso" nello scorso disco, qui abbiamo "Ossidiana" e, soprattutto, "Mare Dentro". Proprio quest'ultima è il culmine di magnificenza non solo del disco in sé, ma più nello specifico ancora delle capacità liriche di Roby: una volta in più l'affascinante voce femminile (e cornamuse e tanto altro) dei Folkstone dimostra come, ad oggi, sia tra le migliori scrittrici di liriche qui in Italia. Ha qui anche più spazio come cantante: non solo cori o duetti con Lore, ma anche un intero pezzo cantato solo da lei, la bellissima "Dritto al Petto" E sempre in "Mare Dentro" possiamo apprezzare la sempre più splendida teatralità della voce di Lorenzo, come dimostra ampiamente il ritornello da pelle d'oca ("Sento il buio gelido/Che ora crolla dentro/E' un pugno amaro/Ma ora sono io che annego/E graffio il mare dentro calmo/E sopravvivo/Il viaggio è il mio respiro/E sono solo io").

Una produzione come sempre potente e cristallina, un sound ancora più ricercato e maturo, testi di una bellezza inenarrabile... i Folkstone sono una garanzia assoluta ed "Ossidiana" come e più dei dischi precedenti è un album da acquistare a scatola chiusa. Come ho già fatto io stesso. Davanti a cotanta magnificenza, signori, io mi levo il cappello.

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