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Un altro disco non convincente per i Coronatus Un altro disco non convincente per i Coronatus

Un altro disco non convincente per i Coronatus

recensioni

gruppo
titolo
"Secrets of nature"
etichetta
Massacre Records
Anno

 

TRACKLIST:

1. Howling wind

2. Mountain sky

3. The hunter

4. Sleigh ride to Asgard

5. Die see

6. The little people of Iceland

7. Dance of the satyr

8. Tränen des simmels

9. Herr mannelig

 

Digipak Bonus CD = Orchestral versions of all songs

 

 

LINE-UP

Carmen R. Lorch - Soprano Voice

Mareike Makosch - Rock Voice

Gaby Koss - Soprano Voice

Teddy Möhrke - Male Vocals

Kristina Jülich - Volin

Markus Stock - Guitars & Bass (Session Musician)

Mats Kurth - Drums

opinioni autore

 
Un altro disco non convincente per i Coronatus 2017-12-05 09:25:48 Ninni Cangiano
voto 
 
2.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    05 Dicembre, 2017
Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre, 2017
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Era un po’ che non sentivo parlare dei tedeschi Coronatus, portati avanti ormai solo dal batterista Mats Kurth e dalla soprano Carmen R. Lorch; dopo il passo falso del precedente album “Raben im herz”, tagliano il traguardo dell’ottavo album con questo “Secrets of nature” ma, purtroppo per loro, gli unici cambiamenti da segnalare sono soltanto nella line-up che, come al solito, è stata totalmente rivoluzionata. Adesso addirittura, accanto alla Lorch, ci sono altri tre cantanti, due uomini ed un’altra soprano. L’album si presenta con una copertina carina (raffigurante una donna nuda che inneggia alla luna in un paesaggio notturno) ed è composto da 9 brani, cui si aggiunge un bonus-cd nell’edizione in digipak, contenente gli stessi brani in versione orchestrale. E dire che il disco parte anche bene con la piacevole “Howling wind”, ritmata al punto giusto, con un gothic sinfonico che ricorda un mix tra i Therion ed i Nightwish. Purtroppo si tratta di un fuoco di paglia ed il disco presto perde la capacità di coinvolgere (salverei soltanto la discreta “Sleigh ride to Asgard”). Ho ascoltato diverse volte questi pezzi, cercando di trovare quel “nonsoche” che magari mi era sfuggito, senza però trovare nulla che potesse convincermi e conquistarmi. Molto spesso, anzi, mi ritrovavo a pensare ad altro, proprio perchè in questi pezzi manca la capacità di tenere avvinto l’ascoltatore. Purtroppo, ascolto dopo ascolto, la noia è arrivata presto ad assalirmi e nemmeno la varietà di cantanti è stata in grado di risolvere il problema. Forse solo un die hard fan del metal più sinfonico e gotico potrà apprezzare ciò che personalmente ho faticato parecchio ad ascoltare. Mi dispiace perchè i Coronatus, all’inizio della loro carriera, avevano anche realizzato qualche disco piacevole, quanto meno per la particolarità di avere più voci differenti all’interno della band; di fatto è un po’ di tempo, almeno per quanto mi riguarda, che hanno perso appeal e capacità di realizzare brani validi e convincenti. “Secrets of nature” per me conferma l’involuzione dei Coronatus e rimane un disco destinato solo e soltanto ai fans incalliti della band tedesca.

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