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Esordio convincente con l'heavy degli italianissimi Hyperion! Esordio convincente con l'heavy degli italianissimi Hyperion! Hot

Esordio convincente con l'heavy degli italianissimi Hyperion!

recensioni

gruppo
titolo
Dangerous Days
etichetta
Fighter Records
Anno

1. Ultimatum 03:30

2. Dangerous Days 04:47

3. Incognitus 06:37

4. Ground and Pound 04:58

5. Forbidden Pages 05:51

6. The Killing Hope 05:33

7. The Grave of Time 04:52

8. Hyperion 08:21

 

 

BAND: Davide Cotti (chitarra), Marco Jason Beghelli (batteria), Michelangelo Carano (voce), Antonio Scalia (basso), Luke Fortini (chitarra)

opinioni autore

 
Esordio convincente con l'heavy degli italianissimi Hyperion! 2017-12-07 11:28:11 Federico Orano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Federico Orano    07 Dicembre, 2017
Ultimo aggiornamento: 08 Dicembre, 2017
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Hyperion, Hyperion.. l'ho già sentito questo nome.. sarà mica quella power/heavy metal band che diede alle stampe un disco nel 1999 a nome “Where Stone Is Unscarred”? No, non sono loro.. ci ho messo un po' a capirlo, ma questi Hyperion nascono nel 2015, vengono da Bologna e suonano un heavy metal classico.

Se quello di cui avete bisogno per scaldarvi in queste fredde giornate invernali è del puro e rovente acciaio “old school”, allora fermatevi qui un attimo perchè questo “Dangerous Days” è un lavoro riuscito con brani come “Incognitus” che faranno la felicità di ogni amante di queste sonorità. Chiari i riferimenti qua e là a gruppi come Judas Priest, Maidens, Accept... insomma le bands che hanno scritto le basi di questo genere. Ma il gruppo emiliano si dimostra all'altezza lungo tutta la tracklist, con songs scoppiettanti come “Ground and Pound”, dall'attacco Accept style e qualche inserto thrash prima di tornare su territori più teutonici con un bel chorus, oppure con atmosfere più oscure ed epicheggianti (e qui troviamo parecchia scuola NWOBHM) in “Forbidden Pages”. Altro gran brano è proprio “Hyperion”, che chiude il disco con le marce alte nel nome del metallo più classico.

Una band che può crescere ancora molto, ma che parte subito col piede giusto. L'acciaio italiano è in festa con questo “Dangerous Days”, un lavoro consigliato!

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20
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