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Walter Fornication: buone idee rovinate da una produzione pessima ed un'esecuzione se possibile anche peggiore Walter Fornication: buone idee rovinate da una produzione pessima ed un'esecuzione se possibile anche peggiore

Walter Fornication: buone idee rovinate da una produzione pessima ed un'esecuzione se possibile anche peggiore

recensioni

titolo
On a Journey Through Time and Space
etichetta
Autoproduzione
Anno

Line Up: 
Walter Fornication (Wouter Fornara) - vocals, all instruments 

Tracklist: 
1. Intro: Trapped Inside a Black Hole [01:38] 
2. This Perfect Day [06:14] 
3. JC Denton [04:36] 
4. The Dark Ages [04:35] 
5. Assassin [05:14] 
6. Mediacracy [02:59] 
7. History Misanthropy [03:36] 
8. A Lost Generation [05:18] 
9. Feuer und Eis (Die Erschaffung der Welten) [05:42] 
10. The Universe is a Mistery [05:16] 
11. Outro: The Alien Boogie [01:15] 
12. From China into Sunken City of Shi Cheng (Bonus Track) [01:44] 

Running time: 48:07 

opinioni autore

 
Walter Fornication: buone idee rovinate da una produzione pessima ed un'esecuzione se possibile anche peggiore 2017-12-09 15:05:31 Daniele Ogre
voto 
 
2.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    09 Dicembre, 2017
Ultimo aggiornamento: 09 Dicembre, 2017
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Non c'è che dire: di sicuro la proposta di Walter Fornication, al secolo Wouter Fornara, è decisamente particolare. L'artista olandese, che ha cominciato la sua attività con questo solo project nel 2015 dopo aver suonato in diverse bands come chitarrista o bassista, riesce a metter insieme generi e stili che più diversi non si può, visto che al Melodic Death alla base del tutto il nostro Walter/Wouter unisce riff di matrice maideniana e influenze derivanti dal Death Old School, oltre che suoni sintetici derivanti dal Cyperpunk e dalla Synthwave.

Detta così, lo so, può sembrare un gran casino, invece vi dirò che, al netto di alcuni problemi riscontrati - e che comunque ne inficiano il giudizio finale - di cui parleremo dopo, il risultato finale non è poi così male! Quello che traspare maggiormente, comunque, è l'amore dell'artista per i Maiden, sempre presenti come influenza nel sound di questo progetto: basta sentire anche solo "This Perfect Day", traccia che apre il disco dopo l'intro "Trapped Inside a Black Hole". Ogni pezzo risulta essere in qualche modo interessante, a suo modo, vedi "The Dark Ages" o "History Misanthropy", ma è qui che arriviamo al famigerato "però...". Però purtroppo ci sono degli elementi che abbassano il livello qualitativo globale dell'opera e non sono cose da poco conto. A partire da una produzione pessima, al livello di un demo degli anni '80 o '90: suoni con volumi sbalzati in primis che mettono a volte la voce troppo in primo piano e facendo risultare la sezione ritmica quasi un rumore di sottofondo; aggiungiamoci anche che l'esecuzione dei brani non è per niente perfetta: specie in "JC Denton" sembra che si vada spesso fuori tempo.

Insomma, l'idea di base di Walter Fornication promette bene, ma peccato che quelle promesse non siano mantenute per via, appunto, di una produzione pessima e di un'esecuzione dei brani approssimativa. Un peccato perché mi sarei aspettato di più, mentre di questo passo si rischia che questo progetto finisca nel dimenticatoio prima ancora di riuscire a farsi conoscere.

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