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Dai Come Back from the Dead un lavoro apprezzabile dai fans dell'Old School Swedish Death Dai Come Back from the Dead un lavoro apprezzabile dai fans dell'Old School Swedish Death

Dai Come Back from the Dead un lavoro apprezzabile dai fans dell'Old School Swedish Death

recensioni

titolo
Caro Data Vermibus
etichetta
Trascending Obscurity Records
Anno

Line Up:
Paul - Vocals
Héctor - Guitars
Miguel - Guitars
Iago - Bass
Marcos - Drums 

Tracklist: 
1. Voids of a Demonic Infestation [03:26] 
2. Caro Data Vermibus [04:32] 
3. Endless Bloodshed [03:14] 
4. Carnivorous Craving from Beyond [04:55] 

Running time: 16:07 

opinioni autore

 
Dai Come Back from the Dead un lavoro apprezzabile dai fans dell'Old School Swedish Death 2018-01-07 19:43:08 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    07 Gennaio, 2018
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Formati nel 2008 dal chitarrista Hector ed il batterista Marcos, entrambi ex Asedio - in più Marco ha suonato anche con Cenotaph e Machetazo -, gli spagnoli Come Back from the Dead pubblicano con "Caro Data Vermibus" la loro terza fatica in studio, dopo un demo nel 2013 e l'album "The Coffin's Earth Entrails" l'anno dopo. Uscito dapprima in vinile per Mono Canibal, l'EP in questione vede la luce anche su CD grazie alla sempre attenta Trascending Obscurity Records.

Una cosa risalta subito, non appena l'EP parte: a questi ragazzi piace poco l'Old School Death svedese! Ironia a parte, c'è molto di gruppi quali Entombed, Dismember, Ursinne e Paganizer nel sound del combo spagnolo. Nei quattro pezzi che compongono "Caro Data Vermibus", i CBFTD colpiscono con un Death Metal novantiano che molto deve, appunto, alla scena svedese: dai momenti più pesanti e cadenzati alle accelerate quasi Rock'n'Roll, uniti a dare una discreta varietà al lavoro dei nostri. Poco più di 1/4 d'ora in cui i CBFTD non inventano assolutamente di nulla, ma ci regalano una buona prestazione ed un lavoro che si lascia ascoltare. La durata esigua dell'EP permette infatti di comprendere ed apprezzare in maniera immediata il loro lavoro. Tutti i quattro pezzi qui presenti - tra le quali spicca a mio avviso la più "lenta" del lotto, la title-track - sono semplicemente quello che promettono di essere: quattro mazzate di Death svedese della vecchia scuola.

E sono proprio i tanti amanti di queste sonorità che apprezzeranno maggiormente quanto i CBFTD hanno da proporre. Supportato da una produzione siddsfacente, "Caro Data Vermibus" è un EP il cui ascolto è per me caldamente consigliato. Sperando di poter sentire di nuovo presto il quintetto iberico, magari su una distanza più lunga.

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