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Tra Post Metal, Sludge e Black il debut album dei sardi Ubiquity Tra Post Metal, Sludge e Black il debut album dei sardi Ubiquity

Tra Post Metal, Sludge e Black il debut album dei sardi Ubiquity

recensioni

gruppo
titolo
Forever/Denied
etichetta
Third-I-Rex
Anno

Line Up: 
Davide - vocals 
Leonardo - guitars 
Alessio - bass 
Marco - drums 

Tracklist: 
1. Forever/Denied [06:54] 
2. Hopes Die Last [07:01] 
3. Lost [04:59] 
4. Lost Pt.2 [06:09] 
5. Form [08:23] 

Running time: 33:26 

opinioni autore

 
Tra Post Metal, Sludge e Black il debut album dei sardi Ubiquity 2018-01-13 11:50:38 Daniele Ogre
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    13 Gennaio, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

I sardi Ubiquity sono una vera e propria scommessa per l'etichetta italo-inglese Third-I-Rex. Prima dell'uscita di questo loro debut album, "Forever/Denied", saranno state ben poche le persone a conoscenza di questo progetto proveniente da Cagliari, il cui primo demo è ascoltabile per intero su YouTube. Tra quel primissimo, acerbo lavoro ed il loro debut album, gli Ubiquity hanno fatto anche in tempo a cambiare direzione stilistica, passando da uno Screamo/Post HC al sound odierno che mischia Post Metal, Sludge e Hardcore, con una spiccatissima vena Black Metal. Detta così sembra un casino della madonna, ma invece il punto di forza del quartetto cagliaritano è proprio quello di riuscire a far convivere tutte queste diverse anime in un prodotto che risulta essere molto interessante già dai primissimi secondi.

Anche perché gli Ubiquity ci accolgono con un tappeto di cori gregoriani che accompagnano "La Ballata della Morte", magnifica ed evocativa poesia di Tiziano Sclavi (il papà di Dylan Dog), tratta dal romanzo - e film - "Dellamorte Dellamore". La band riesce a mettere insieme in un solo pezzo mazzate hardocreggianti, pesanti e riflessivi momenti Sludge e sfuriate Black, il tutto con una naturalezza da far quasi invidia: un esempio per tutti può essere la seconda traccia, "Hopes Die Last": il sunto della proposta dei nostri è tutto racchiuso nei sette minuti di questa canzone, dal pesante inizio Sludge alla cavalcata Hardcore passando per riff e violenti blast beats Black. Colpisce anche "Lost Pt.2", con quella parte iniziale che non può non ricordare i Converge, prima di passare ad un incredibile Post Metal sullo stile dei giganti Cult of Luna.

Dura poco più di mezz'ora "Forever/Denied", eppure questi trenta e passa minuti bastano per promuovere senza riserve gli Ubiquity. La band sarda col cambio di direzione stilistica ha trovato probabilmente la quadratura del cerchio; basta sentire le differenze tra i due lavori pubblicati sinora, con quest'album che risulta essere già complessivamente ben maturo, nonostante sia appena un debutto. Gli Ubiquity sono dunque una scommessa magari azzardata per la Third-I-Rex, ma una scommessa vinta su tutta la linea.

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