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La Prog-Power metal opera italiana La Prog-Power metal opera italiana Hot

La Prog-Power metal opera italiana

recensioni

gruppo
titolo
When the Road Leads
etichetta
Revalve Records
Anno

1- Sailing On
2- New Fading Sun
3- Hospitality
4- Recall
5- Into The Asylum
6- Landscapes
7- Stranger
8- Uncharted
9- The Temple
10- Inside

opinioni autore

 
La Prog-Power metal opera italiana 2012-12-07 09:04:26 Celestial Dream
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Celestial Dream    07 Dicembre, 2012
Ultimo aggiornamento: 07 Dicembre, 2012
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Arriva praticamente dal nulla, come un fulmine a ciel sereno, questo disco made in Italy sotto il nome di Earthcry. Ma chi sono questi Earthcry? In realtà non parliamo di una vera e propria band ma di un'opera ambiziosa che il batterista ligure Enrico Sidoti ha scritto avvalendosi di personaggi molto noti della scena italiana e non. “When the Road Leads” è il primo capitolo di questo concept ed è composto da dieci brani di puro prog-power metal da leccarsi i baffi per tutti gli amanti di Symphony X, Labyrinth e DGM.

I personaggi coinvolti? Aprite bene le orecchie, perchè alle voci troviamo niente popò di meno che Roberto Tiranti (Labyrinth), Mark Basile (DGM), Marco Sandron (Pathosray, Eden's Curse, Fairyland), Oliver Hartmann (Hartmann, Avantasia, ex At vance), Damian Wilson (Threshold, Headspace, DWB) e Zak Stevens (Circle II Circle), dove ognuno di questi top class singers interpreta un diverso personaggio del concept, in cui vengono analizzati gli oscuri segreti dell'umanità. Le altre guest stars sono i chitarristi Diego Reali (Evidence, ex DGM) e Simone Mularoni (DGM) ed il bassista Leone Villani Conti (Trick or Treat). Completano la band oltre al già citato Enrico alla batteria, Bruno Di Giorgi (chitarra) e Tommi Delfino (tastiere).

Tanta carne al fuoco quindi, ma non sempre tutto questo è sinonimo di qualità. Tocca all'oste di turno, infatti, cuocere a puntino le pietanze e in questo caso lo "chef" Enrico Sidoti si dimostra decisamente all'altezza, piazzando una dietro l'altra 10 tracce ben costruite su melodie che colpiscono presto e su una perizia tecnica a livello strumentale degna di nota. L'introduzione, ne son sicuro, farà palpitare qualche cuore, ascoltando Tiranti destreggiarsi su tonalità riservate solo a lui (in stile "Lady lost in time" tanto per capirci). "New fading sun" è puro power-prog di classe e sono proprio i DGM a mio parere, la band che più si può comparare a questo lavoro, e non solo quando l'immenso Mark Basile prende in mano il microfono, come in "Hospitality", pezzo che non avrebbe sfigurato nell'ultimo capolavoro della band capitolina "Frame". E' sempre un piacere ascoltare Oliver Hartmann dilettarsi in qualcosa di metal, visto che da qualche anno le sue coordinate stilistiche sono più orientate al hard rock. Ma "Recall" grazie al suo timbro acquista sicuramente gran interesse; un brano epico molto vicino alle produzioni dei maestri Symphony X ed in cui è degno di nota il pezzo di tastiera centrale di Tommy Delfino. Tastiera ben presente anche in "Landscapes", brano melodico che conquista subito, nonostante un intermezzo quasi new metal alla Dream Theater di "Systematic Chaos" e presenta uno splendido assolo di chitarra veloce e melodico. Immenso il coro finale che coinvolge alcuni degli ospiti presenti. E' Zak Stevens il protagonista della bella ballata semi acustica "Stranger", mentre Sandron è superbo facendo l'Allen di turno in "Uncharted". Non scopriamo certo ora questi grandi cantanti italiani, ma senza dubbio sentirne alcuni dei migliori tutti assieme nello stesso album, fa certamente riflettere e conferma ciò che da anni sostengo, ovvero che dal punto di vista canoro non dobbiamo invidiare nessuna nazione, anzi! Dopo la strumentale "The temple", la lunga "Inside" ha il compito di chiudere il disco nel migliore di modi, intrecciando le varie voci del progetto che raggiungono l'apice in un crescendo musicale nei secondi finali.

Moderno, progressivo, melodico: tutti in piedi ad applaudire questo bel disco di sicuro interesse per ogni amante delle sonorità sopra descritte.

Da avere!

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