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Nordheim: Pagani canadesi dalle forti influenze europee Nordheim: Pagani canadesi dalle forti influenze europee Hot

Nordheim: Pagani canadesi dalle forti influenze europee

recensioni

gruppo
titolo
RapThor
etichetta
Autoproduzione
Anno

01. Troll Riding A Rapthor

02. Boobs And Bacon

03. Scroll Of LIghtining Bolt

04. Black Witches Rising

05. I Wish You Were Beer

06. Strenght Became The Storm

07. Blood’s Shade

08. Dragonthorn

 

Line Up

Warraxe: Vocals/Rhythm Guitars

Fred: Lead Guitars

BenFok: Bass And Backing Vocals 

Lucas: Drums

opinioni autore

 
Nordheim: Pagani canadesi dalle forti influenze europee 2018-01-30 21:57:23 Gianni Izzo
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Gianni Izzo    30 Gennaio, 2018
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“RapThor” è il terzo full-length dei canadesi Nordheim che, dal 2006 prendono appunti e ripropongono a loro modo, le lezioni musicali dei Finntroll, dei battaglieri Turisas, degli epici Wintersun, così come delle scorribande alcoliche dei Korpiklaani. Una miscellanea di folk/viking e pagan metal, dove predomina lo stile da blacksters di cui si tingono molti dei pezzi forti dei nostri.
E’ inevitabile riconoscere già dall’artwork, così come da alcuni dei titoli dei brani, come la voglia primaria dei Nordheim sia quella di creare un bel party di musica estrema, senza prendersi troppo sul serio. Eppure c’è da dire che tra tutte le sfaccettature della loro musica, è proprio quella più da beoni a colpire meno e passare un po’ in sordina. Insomma “I wish you were beer” è simpatica ma lascia il tempo che trova, i Nordheim non sono i Korpiklaani, ed i Korpiklaani in certe cose sanno essere molto più convincenti.
Invece, aldilà di azzeccati riff immediati e refrain che possono conquistare fin da subito, come succede nell’opener, nonostante quell’utilizzo un po’ incerto delle clean vocals, i Nordheim che ho più apprezzato, sono quelli più estremi, dove si respira un’epica più gelida e maestosa, impreziosita sempre da buoni soli e riff melodici su cui svetta lo screaming del bravo Warraxe.
“Strenght Became The Storm”, “Black Witches Rising”, “Scroll Of Lightining Bolt” sono la miglior espressione del sound così tanto europeo dei canadesi Nordheim. Peccato invece per la suite finale “Dragonthorn”, piena di cori e orchestrazioni, ma che accanto a dei momenti dal buon tiro, ne ha purtroppo anche altri di anonimia. In ogni caso, per chi ama gli artisti di riferimento, non potrà non apprezzare questo lavoro dei Nordheim, che non rimarrà negli annali del metal, ma rappresenta sicuramente una buona prova musicale.

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