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Violenza Grindcore e ipertecnica Math: la ricetta per il sorprendente lavoro dei Violent Opposition Violenza Grindcore e ipertecnica Math: la ricetta per il sorprendente lavoro dei Violent Opposition

Violenza Grindcore e ipertecnica Math: la ricetta per il sorprendente lavoro dei Violent Opposition

recensioni

titolo
Utopia/Dystopia
etichetta
Horror Pain Gore Death Productions
Anno

Line Up: 
Garma - vocals, bass 
Damian - vocals, guitars 
Mark - drums 

Tracklist: 
1. Controlled Opposition [01:29] 
2. You're Your Own Straw Man [03:17] 
3. People Become what You Make Them [01:36] 
4. Lies Pollute the Mind [05:59] 
5. False Scarcity [01:16] 
6. The Knowledge of Everything is a State of Being [02:17] 
7. Arrogance is Insecurity [03:52] 
8. Possessions Foster Distrust [06:25] 
9. It's all the Same Team [02:38] 
10. Deacons for Defense [02:02] 
11. The True Heroes have been Forgotten [02:08] 
12. Watch the End [02:36] 

Running time: 35:35

opinioni autore

 
Violenza Grindcore e ipertecnica Math: la ricetta per il sorprendente lavoro dei Violent Opposition 2018-02-08 13:52:57 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    08 Febbraio, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Non sono mai stato un grande fan del Grindcore, lo devo ammettere. Anzi quando capitano richieste di recensioni di questo genere, quasi sempre tendo a passare la mano, salvo rarissime eccezioni. I californiani Violent Opposition rientrano in quest'eccezioni, dato il loro stile che non si concentra esclusivamente sul Grindcore, ma in cui è anzi possibile trovare sprazzi di Prog, Jazz, Powerviolence e Math-core, il tutto con un'attitudine DIY e sociale tipica del Punk. Particolarmente prolifici soprattutto con gli split, i Violent Opposition arrivano con "Utopia/Dystopia" alla pubblicazione del quarto album (credo), i primi due dei quali usciti in cassetta.

Non solo quindi violenza fine a se stessa e pezzi di una velocità allucinante (quella c'è e si sente eccome, basta notare la durata esigua di molti dei brani contenuti in quest'album), ma anche una notevole tecnica che per certi versi sorprende, soprattutto per quel che concerne il lavoro alla chitarra di Damian, capace di passare dalla tipica carneficina Grindcore a momenti di tecnica pura in stile Progressive Death, ben coadiuvato da una sezione ritmica potente ed incessante, che molto deve alla scuola Math, a mio avviso. Devo essere sincero: ero partito un pochino prevenuto, soprattutto per via di quanto spiegato nella primissima frase di questa recensione, ma i Violent Opposition non c'hanno messo nulla a demolire le mie sbagliate convinzioni: partiti in quinta con "Controlled Opposition", i nostri non si concedono un attimo di pausa sfornando a ripetizioni bordate velocissime cui si aggiunge una tecnica sopraffina ed una maturità di scrittura notevole, cosa che si può apprezzare tanto nei pezzi più corti come "People Become what You Make Them" o la psicotica "False Scarcity", quanto - e soprattutto - nei brani più lunghi come "Lies Pollute the Mind" e "Possessions Foster Distrust".

"Utopia/Dystopia" è un disco nervoso, in cui velocità d'esecuzione e tecnica strumentale riescono a fondersi dando vita a poco più di mezz'ora di psicopatia sonora. Non aspettatevi dunque un classico disco Grindcore, quanto più una fusione tra questo ed il Math-core di The Dillinger Escape Plan e compagnia. Sorprendente è con ogni probabilità l'aggettivo più adatto a questo lavoro, che potrà esaltarvi come procurarvi un'emicrania: dipende da come la prendiate.

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