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Il female fronted symphonic melodic metal dei Rite Of Thalia Il female fronted symphonic melodic metal dei Rite Of Thalia Hot

Il female fronted symphonic melodic metal dei Rite Of Thalia

recensioni

titolo
"Discordia"
etichetta
Autoproduzione
Anno

 

TRACKLIST:

1.      Fragment

2.      Sacrificium

3.      Confession

4.      Discordia

5.      Twin enemies

6.      Shades

7.      Tales of sudden fate

8.      Looking in the mirror

9.      I promised

10.  Black orchid

11.  All that remains

 

 

LINE-UP:

Riccardo Dionisi - Keys & piano

Chiara Petrelli - Vocals

Stefano Ottaviani – Bass

Stefano di Filippo – Drums

Francesco Forlano - Guitars

opinioni autore

 
Il female fronted symphonic melodic metal dei Rite Of Thalia 2018-02-10 16:56:00 Ninni Cangiano
voto 
 
2.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    10 Febbraio, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

I Rite Of Thalia sono una female fronted symphonic melodic metal laziale, attivi sin dal 2013, arrivano al debut album, intitolato “Discordia” a novembre 2017. Si tratta di un concept album sulla mente bipolare di un assassino, tra i vari stati d’animo che caratterizzano il protagonista. Il disco è composto da ben 12 tracce e connotato da diverse atmosfere all’interno di un metal sinfonico parecchio lento e forse fin troppo melodico. La parte principale è riservata alla voce dell’affascinante Chiara Petrelli che, con la sua impostazione lirica, fa pensare ai nomi più importanti del metal sinfonico nord-europeo; si tratta indubbiamente di una cantante molto preparata, anche se alcune volte si lascia andare troppo a virtuosismi e gorgheggi rischiando di diventare stucchevole. Mi spiego meglio: già la musica dei Rite Of Thalia non è particolarmente ritmata (tranne qualche eccezione, come le prime tre canzoni “Sacrificium”, “Confession” e la title-track “Discordia”, oppure la conclusiva “All that remains” e parte di “I promised”) ed abbastanza carente in energia, quando la cantante esagera un pochino con i liricismi il tutto diventa un po’ pesante da ascoltare. Oltretutto in un settore come il female fronted symphonic melodic metal, in cui si assiste ad un esagerato proliferare di bands, bisogna evitare il rischio di annoiare l’ascoltatore. Anche un appassionato del metal sinfonico come il sottoscritto, infatti, ogni tanto ha bisogno di una ventata di energia e diverse canzoni di questo album non sono purtroppo in grado di fornirla. In questo potrebbe sicuramente aiutare un maggiore protagonismo della chitarra di Francesco Forlano, che ritengo un po’ troppo relegata in secondo piano e soprattutto poco presente a livello di parti soliste che, invece, sono appannaggio pressoché esclusivamente delle tastiere del fondatore della band Riccardo Dionisi. Siamo solo all’esordio discografico e qualche passaggio non proprio convincente o qualche ingenuità sono perdonabili, soprattutto considerando che i Rite Of Thalia mettono in mostra buone potenzialità; con un po’ più di energia e grinta sono infatti convinto che il prossimo disco sarà migliore di questo “Discordia”.

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