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Us metal vario e complesso nel riuscitissimo disco targato Mike Lepond's Silent Assassins Us metal vario e complesso nel riuscitissimo disco targato Mike Lepond's Silent Assassins

Us metal vario e complesso nel riuscitissimo disco targato Mike Lepond's Silent Assassins

recensioni

titolo
Pawn and Prophecy
etichetta
Frontiers Records
Anno

TRACKLISTING:

Masters Of The Hall

Black Legend

Antichrist

I Am The Bull

Avengers Of Eden

Hordes Of Fire

The Mulberry Tree

Pawn And Prophecy

 

BAND MEMBERS:

Mike LePond – Bass, Rhythm Guitar, Backing Vocals

Alan Tecchio – Lead Vocals

Michael Romeo – Drum Programming, Keyboards, Lead Guitar on Track 8

Michael Pinella – Backing Vocals, Piano & Organ on Track 8

Lance Barnewold – Lead Guitar on Tracks 1, 2, 3, 5

Rod Rivera – Lead Guitar on Tracks 5, 6, 7

Andry Lagiou – Lead Vocals on Track 8

Noa Gruman – Lead Vocals on Track 8

Veronica Freeman – Lead Vocals on Track 8

Phyllis Rutter - Lead Vocals on Track 8

 

 

 

opinioni autore

 
Us metal vario e complesso nel riuscitissimo disco targato Mike Lepond's Silent Assassins 2018-02-17 09:27:53 Federico Orano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Federico Orano    17 Febbraio, 2018
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Che sorpresona questo “Pawn and Prophecy” opera di Mike Lepond, bassista dei grandi prog metal masters Symphony X. Mi aspettavo un disco dal sound progressivo e invece mi trovo davanti un lavoro che tanto deve alla scena US/true metal ma con sonorità complesse e ricche di varie influenze.

Si parte alla grande con “Masters Of The Hall” brano quadrato che ci accompagna con ottime melodie mentre la granitica “Black legend” è un ottimo esempio di us metal tra Iced Earth e Jag Panzer. Si fa notare subito il singer Alan Tecchio che riesce a muoversi alla grande tra momenti ruvidi ed altri più melodici. Ma il disco non ammette pause con le portentose “Antichrist” e “Hordes of fire” e la riuscitissima song acustica “The Mulberry Tree”, dalle sonorità epiche. Nel finale la lunga title track basata sul Macbeth di William Shakespeare con oltre 20 minuti che vedono la band cimentarsi in una song complessa con inserti folk ed un tocco progressive, tra Savatage e Symphony X.

Un ottimo esempio di come si può suonare ancora dell'ottimo heavy metal riuscendo ad essere freschi e mai banali. Complimenti Mike Lepond!

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