A+ A A-
 

I Visigoth e l'epic metal I Visigoth e l'epic metal

I Visigoth e l'epic metal

recensioni

gruppo
titolo
“Conqueror’s oath”
etichetta
Metal Blade Records
Anno

 

TRACKLIST:

1. Steel and silver

2. Warrior Queen

3. Outlive them all

4. Hammerforged

5. Traitor's gate

6. Salt City

7. Blades in the night

8. The conqueror's oath

 

 

LINE-UP:

Jamison Palmer – Guitars

Leeland Campana – Guitars

Jake Rogers – Vocals

Matt Brotherton – Bass

Mikey T. - Drums

opinioni autore

 
I Visigoth e l'epic metal 2018-02-17 17:07:45 Ninni Cangiano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    17 Febbraio, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Questo è fottutissimo epic metal! Basterebbe questa definizione per completare la recensione di “Conqueror’s oath” degli americani Visigoth (da Salt Lake City - Utah) i quali, nonostante il nome ispirato ad una tribù barbara, appunto non arrivano dalle Dacia o dalle rive del Danubio. Non hanno Alarico come condottiero, ma un cantante come Jake Rogers, dall’ugola potente ed aggressiva, decisamente adatta al genere suonato dalla band. “Conqueror’s oath” è il secondo album dei Visigoth, dopo l’esordio del 2015, “The revenant king”, a me purtroppo sconosciuto. Prendete la lezione impartita dai maestri storici dell’epic metal, come Omen, Cirith Ungol e Manilla Road o, per citare qualche band di casa nostra, Rosae Crucis o Holy Martyr, metteteci un pizzico di power metal ed avrete il sound dei Visigoth. Capirete che un vecchio metallaro come il sottoscritto che ha vissuto l’apice di questo genere negli anni ’80, non potrà che sbavare per una musica del genere, ricca di cori solenni, maestosa nel suo incedere, finanche pacchiana, ma decisamente trascinante e ricca di energia. Certo i Visigoth non inventano niente di nuovo, non fanno altro che prendere la strada tracciata in passato dai maestri del genere e percorrerla a velocità spedita. Ecco, forse gli unici nei che trovo in questo disco sono riscontrabili quando il ritmo cala un attimo (come nella title-track, posta in chiusura del disco) e la canzone diventa un po’ troppo monolitica, o quando si strizza troppo l’occhio all’hard rock (“Salt city”) e si rischia di diventare alquanto banali. Per il resto, ho ascoltato un gran bel disco, che conquista e convince. I Visigoth, con questo “Conqueror’s oath”, si candidano con ottime credenziali, per entrare nel gotha dell’epic metal mondiale.

Trovi utile questa opinione? 
10
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

I Khemmis si confermano tra i protagonisti del doom contemporaneo.
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli svedesi Craft come sempre fedeli alle proprie sonorità
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Gaerea confermano in toto quanto di buono sentito nell'EP di un paio d'anni fa
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Kalmah: Tutto secondo copione ma a noi va benissimo così
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Con "Exiler" i Construct of Lethe realizzano un lavoro monolitico
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il symphonic/melodic metal inspirato di casa Somerville
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Dissonante, straniante ed "esotica" la proposta dei Dischordia
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli Immortal Sÿnn hanno bisogno di scegliere una strada da percorrere
Valutazione Autore
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Rites Of Sedition, mai giudicare un libro dalla copertina..
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un lavoro strumentale fin troppo prolisso per Carmelo Caltagirone
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Ep che si concentra soprattutto su alcune cover per Parrys Hyde
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla