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I catalani Teratoma segnano il loro ritorno dopo 15 anni con questo EP I catalani Teratoma segnano il loro ritorno dopo 15 anni con questo EP Hot

I catalani Teratoma segnano il loro ritorno dopo 15 anni con questo EP

recensioni

gruppo
titolo
In the Inside... Reborn the Flesh
etichetta
Immortal Souls Productions
Anno

Line Up: 
Tito - vocals 
Juanma - guitars 
Juanjo - guitars 
Joxe - bass 
Sergi - drums 

Tracklist: 
1. In the Inside... Reborn the Flesh [01:19] 
2. Taking Over Brains [04:09] 
3. The Brundelfly Project [04:14] 
4. Zombies A.D. [03:28] 
5. The Hidden Church [04:46] 
6. Suffering [04:29] 

Running time: 22:25 

opinioni autore

 
I catalani Teratoma segnano il loro ritorno dopo 15 anni con questo EP 2018-02-19 18:24:18 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    19 Febbraio, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Si formano nel 1993 col nome Suffering, prima che nel '96 prendessero l'attuale monicker, i Teratoma, band Brutal Death di Barcellona che resterà in attività fino al 2006, rilasciando solo un demo nel '96 e l'album "The Terato-Genus Reborn" nel 2000. Nel 2015, a nove anni dallo scioglimento, i Teratoma tornano con una line up pressoché immutata ed arriviamo infine ai giorni nostri, con la band catalana che torna in pista con questo EP, "In the Inside... Reborn the Flesh", prodotto da Immortal Souls Productions.

E' un Brutal Death dalle forti tinte Goregrind quello del quintetto catalano, molto ancorato soprattutto alle sonorità di fine anni '90-inizi 2000 di gruppi quali Aborted, Disgorge, Pathology, i nostri Vomit the Soul, Devourment... Soprattutto in questi ultimi è possibile trovare parecchie similitudini con quello che i Teratoma offrono in questo discreto EP. "In the Inside..." risulta essere infatti un disco senza infamia e senza lode, un lavoro che raggiunge facilmente la sufficienza, ma in cui manca un vero e proprio picco, quel quid in più che possa renderlo un disco al di sopra della media. I Teratoma picchiano duro e mettono a segno un paio di colpi ben assestati - "The Brundelfly Project" e "Zombie A.D." -, ma in pratica finisce qua. Complice una produzione spesso confusionaria, con suoni non propriamente perfetti - chitarre zanzarose, batteria piatta -, dopo un po' si fa quasi fatica a distinguere cosa si stia ascoltando. Ed è un peccato, perché appunto i pezzi dei Teratoma hanno un bel tiro.

Posso immaginare che si sia trattato di una scelta, quella della produzione così... Così fosse, posso capirla, ma non condividerla. Per molti non ci saranno problemi e riusciranno anche ad apprezzare maggiormente questo EP, ma la stragrande maggioranza potrebbe invece storcere il naso visto che siamo in un periodo storico in cui ottime produzioni escono fuori anche da home studios. "In the Inside... Reborn the Flesh" è un discreto modo per i Teratoma di ritornare in pista, con la speranza che possano ritornare a produrre qualcos'altro a breve. E in quel caso, fossi in loro starei attento ai suoni stavolta.

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