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Gli Hamnesia esordiscono con un bel disco, tra sonorità prog rock e metal. Gli Hamnesia esordiscono con un bel disco, tra sonorità prog rock e metal. Hot

Gli Hamnesia esordiscono con un bel disco, tra sonorità prog rock e metal.

recensioni

gruppo
titolo
Metamorphosis
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Anno

Line up:

Lorenzo Diana – guitars

Livia Montalesi – vocals, violin

Giovanni Tarantino – drums

Matteo Bartolo – keyboards

Andrea Manno - bass

                    

Tracklist:

  1. Prologue – A Door beyond my Life
  2. One Step forward
  3. The Black Cave
  4. Desmoterion
  5. Nova
  6. Metamorphosis
  7. Fleeting Throne
  8. Onirikon
  9. Noctudromos

opinioni autore

 
Gli Hamnesia esordiscono con un bel disco, tra sonorità prog rock e metal. 2018-02-25 13:10:18 Virgilio
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Virgilio    25 Febbraio, 2018
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Gli Hamnesia sono un giovane gruppo romano, che presenta il proprio album di debutto, intitolato “Metamorphosis”. Si tratta di un concept basato su un viaggio nella mente umana, tra le sue paure ed insicurezze e il tentativo di superarle tramite appunto una metamorfosi. Vari brani, peraltro, presentano titoli in greco, lasciando intendere un approccio filosofico o emozionale dell’argomento, piuttosto che propriamente psicologico. Lo stile della band oscilla tra il classico prog rock e sonorità più vicine al metal prog: da una parte, ritroviamo dunque l’inserto di violini o organi, dall’altra le chitarre talvolta induriscono i suoni e la sezione ritmica si produce in tempi veloci. Il tutto avviene però con grande naturalezza, anche perché gli Hamnesia prediligono spesso cimentarsi in lunghe divagazioni strumentali, dove danno sfogo del proprio virtuosismo in maniera assolutamente libera, senza condizionamenti di sorta, dando spazio anche a influenze mutuate dalla musica classica o dal jazz: in tal senso, ad esempio, molto belli i timbri di fiati presenti nella title-track o i vocalizzi operistici nel finale magniloquente di “Noctudromos” o, ancora, i numerosi cambi tematici nella lunga strumentale “Fleeting Throne”, che potrebbero far pensare in qualche misura a band come gli Haken, in quella che, guarda caso, è una delle tracce del disco più tendenti al metal. A nostro avviso gli Hamnesia hanno già dimostrato con questo album di aver imboccato la strada giusta nell’ottica di costruire un proprio stile e lavorando in tal senso potranno risultare ancora più convincenti ed interessanti. Si può segnalare qualche piccola cosa da rivedere, come qualche linea vocale che appare leggermente forzata o una tendenza al virtuosismo che in qualche frangente non ci è sembrata necessariamente funzionale al brano, però nel complesso “Metamorphosis” è senz’altro un ottimo esordio, per cui ci sentiamo di consigliarne l’ascolto a tutti gli amanti del prog.

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