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I Funeral Baptism superano agevolmente lo scoglio del primo full length I Funeral Baptism superano agevolmente lo scoglio del primo full length Hot

I Funeral Baptism superano agevolmente lo scoglio del primo full length

recensioni

titolo
The Venom of God
etichetta
Loud Rage Music
Anno

Line Up: 
Liviu Ustinescu - vocals 
Damian Batista - guitars, bass 

Tracklist: 
1. Aleph [01:26] 
2. The Seething Spirit [03:15] 
3. The Gift [06:18] 
4. Pale Rider [05:11] 
5. The Venom of God [04:40] 
6. Return to the Void [03:01] 
7. My Last Whisper [04:53] 

Running time: 28:44 

opinioni autore

 
I Funeral Baptism superano agevolmente lo scoglio del primo full length 2018-03-05 14:48:16 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    05 Marzo, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Muovono i primi passi in Argentina i Funeral Baptism, che nascono come one man band Black Metal con il solo Damian Batista in formazione, che pubblicherà poi l'EP "Blasphemous Desires". Nel 2016 Damian si trasferisce in Romania, dove incontra Liviu Ustinescu, che entra a far pare del progetto come vocalist. Con lui viene pubblicato prima l'EP Gate ed infine il disco qui in esame, il primo full length "The Venom of God", uscito lo scorso ottobre per Loud Rage Music.

Con il passaggio della line up a due membri, lo stile dei Funeral Baptism muta leggermente, con influenze Death Metal che fanno capolino nel classicissimo Black Metal di stampo norvegese che è comunque lo stile primario dei nostri. Un album dunque, come avrete capito, che potrà piacere sicuramente ai blacksters più puristi. Non c'è la minima traccia di novità, non ci sono le atmosfere che tanto vanno in voga nel genere in questo momento, i Funeral Baptism suonano un "semplice" e puro Black Metal. Il duo rumeno-argentino colpisce però per la qualità del prodotto: pur non suonando assolutamente nulla di innovativo, Damian e Liviu dimostrano di aver imparato bene la lezione dai grandi del genere tirando fuori un album che va a rispettare tutti i canoni del Black più oltranzista - chitarre rapide e taglienti, sezione ritmica sempre sparata a tutta e martellante, uno scream ferale -, aiutandosi però con una produzione degna di tal nome. I suoni sono effettivamente ben bilanciati ed il lavoro di produzione, pur dando in un certo senso quella sensazione 'underground' che permea la maggior parte delle uscite Black, risulta essere potente e non eccessivamente sporca. Togliendo la sempre inutile intro, "Aleph" in questo caso, i brani dei Funeral Baptism compiono a dovere il proprio lavoro; soprattutto in "The Gift" e "Pale Rider" il lavoro dei due musicisti appare nettamente ispirato.

Un progetto interessante, questi Funeral Baptism. Una band che, consiglio mio ai blacksters in circolazione, è da tenere costantemente sott'occhio, proprio perché in barba ai trend del momento suonano un Black Metal che più puro non si può. "The Venom of God" è un debut album che supera ampiamente la sufficienza e si guadagna agevolmente la promozione. Resta solo la curiosità di vederli impegnati dal vivo, non ci resta quindi che sperare in una rimpolpata della line up in modo che questa interessantissima band possa anche cominciare a portare il proprio prodotto sui palchi.

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