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Un mix di Tool e Gojira in salsa Deftones, consigliatissimi! Un mix di Tool e Gojira in salsa Deftones, consigliatissimi! Hot

Un mix di Tool e Gojira in salsa Deftones, consigliatissimi!

recensioni

titolo
[departures]
etichetta
Autoproduzione
Anno

TRACKLIST
01 | Departing
02 | Weight
03 | The Tower
04 | Return to Nowhere
05 | Distant Stars
06 | This Grace
07 | As You Fall
08 | …And That Would Be the End of Us

LINE UP
Fabrizio - Guitar
Luca - Guitar, Vocals
Andrea - Bass, Vocals
Matteo - Drums
https://www.facebook.com/thisbrokenmachine/

opinioni autore

 
Un mix di Tool e Gojira in salsa Deftones, consigliatissimi! 2018-03-07 21:33:28 Graziano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Graziano    07 Marzo, 2018
Ultimo aggiornamento: 07 Marzo, 2018
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

This Broken Machine è un progetto musicale con base a Milano, la cui proposta raccoglie le atmosfere che gravitano attorno al metal alternativo, esplorandole attraverso attitudini e suoni ben definiti dalle caratteristiche chitarre, dai toni cupi e dall’alternanza tra scream e voce melodica, influenzati da Architects, Gojira, Deftones, ISIS, Nortlane, Erra, In Flames, Tool.
Con numerosi concerti all’attivo, dopo l’EP “Songs About Chaos” (2007) e l’album “The Inhuman Use of Human Beings” (2012), la band è pronta a rilasciare nel 2018 un nuovo full lenght: [departures].
[departures] è un viaggio che parte dai cambiamenti profondi e dolorosi per esplorare sensazioni, stati d’animo e conseguenze. Distacco, separazione, smarrimento ma anche speranza di una nuova consapevolezza.
Il disco è caratterizzato dalla matrice moderna che vede ritmi sincopati in metalcore style con sfumature elettroniche, originalità piena e alternanza tra momenti più calmi e momenti più serrati fanno apprezzare la dualità artistica e soprattutto la capacità compositiva del quartetto lombardo. Ho trovato di buona fattura la produzione e soprattutto azzeccata per il genere proposto. La sezione ritmica di qualità e ben serrata ci fa gustare un disco che da il meglio di se nelle parti ritmiche e che comunque raggiunge una certa maturità nella composizione. Altra cosa che da molti recensori viene evitata oppure lasciata perdere e la grandezza compositiva dei testi, che personalmente mi sono piaciuti tantissimo e soprattutto l'ampio margine secondo me di interpretazione è perfetto per questo stile. Le parti in stile Deftones sono quelle che mi sono piaciute particolarmente. Apprezzabile è l'influenza massiccia dei Tool, portati in chiave più regolare e quadrata.
Insomma davvero un ottimo album che sicuramente potrà deliziare gli amanti di questo mix micidiale di metal moderno. Credo che la loro auto definizione di "architectural metal" oltre a lasciare spiazzati all'inizio sia quella più appropriata!

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20
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