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Un mix eterogeneo tra punk e metal, riffoni thrash e breakdown hardcore, Our reality - Green Arrows Un mix eterogeneo tra punk e metal, riffoni thrash e breakdown hardcore, Our reality - Green Arrows Hot

Un mix eterogeneo tra punk e metal, riffoni thrash e breakdown hardcore, Our reality - Green Arrows

recensioni

titolo
Our Reality
etichetta
BS Records
Anno
TRACKLIST
The Endless Day - 3:39
Revenge and Pride - 3:01
Defend Your Land - 3:04
Our Reality - 2:39
My Walk - 3:04
The Pledge - 0:10
Brotherhood - 2:52
BxSxHxC - 2:20
What Will Come? - 2:39
Coming Home - 2:43
Streets - 2:48
By my Side - 2:35
Just Remember - 1:35
Our Time (Last Man Standing cover) - 1:56
The beginning - 2:15
 
Line UP
Pav - voce
Marmo - chitarra, cori
Dave - batteria
Divi - basso, cori
Migue - chitarra, cori

opinioni autore

 
Un mix eterogeneo tra punk e metal, riffoni thrash e breakdown hardcore, Our reality - Green Arrows 2018-03-07 23:02:29 Graziano
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Graziano    07 Marzo, 2018
Ultimo aggiornamento: 08 Marzo, 2018
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Our Reality è il sesto album del gruppo hardcore Green Arrows pubblicato nel 2016. Gruppo di Bolzano attivo dal 1999 nella scena underground ha avuto come 'influenza principale deriva dalle altre band della scena hardcore di Bolzano dei tardi anni novanta: No Choice, Last Man Standing e Bound,seppure inizialmente si stacchino parecchio da essa per seguire varie sperimentazioni di contaminazioni sonore. A tal proposito, nel primo album The Sky, la band si propone con una formazione desueta per il genere, dove ai classici chitarrisit, bassista e batterista vi è anche un d.j./sampler. L'idea era quella di unire sonorità date da campionature e scretchs come già proposto da band sia crossover (Limp Bizkit, Deftones) sia industrial (Slipknot, Mushroomhead). I brani di questo primo album cercano di avere come linea di partenza un HxC stile Agnostic Front e Biohazard contaminandolo con sonorità skatepunk, darkwave e crossover arrivando addirittura allo ska.Dal secondo album The Earth, restringono il raggio d'azione delle loro contaminazioni limitandosi a mischiare l'hardcore punk a riff metal e ritmi cadenzati, sulla scia delle band della scena hardcore dell'East Coast americana.Da Rising from a Burning Desease si può notare una scomparsa quasi totale delle contaminazioni extra-hardocre, che lasciano lo spazio alla maggiore presenza di breakdown con influenze beatdown stile Terror, Hatebreed, Death Before Dishonor.
Da One Life to Fight e soprattutto in Our Reality, ovvero dalla comparsa di una chitarra lead, si fanno spazio riff new-school/post-hardcore che aprono il sonorità ad armonizzazioni e soli.Li conosciut tramite facebook, il quintetto ha anche condiviso il palco con i bolzanini Bullet Proof, gruppo thrash metal che seguo da parecchio e che merita tantissimo,seguendo proprio la loro pagin( dei Bullet Proof ,ndr) ho potuto intravedere il logo dei Green Arrows(hanno suonato assieme varie volte,ndr).Our Reality rappresenta per me un ottimo disco metal-hardcore soprattutto nella sezione ritmica terremotante e nei testi, di denuncia sociale e generazionale alla stregua di gruppi come Hatebreed,H20 e Terror (che hanno grafiche molte meno sobrie del quintetto dell'estremo nord eh ahaha ,ndr). I Green Arrows checchè se ne dica hanno un grosso potenziale,ottima resa sia live che studio ed ottima preparazione tecnica, qui è la musica ed i testi a parlare, il resto sono solo manfrine ,che sinceramente a noi appassionati musica possono restare nei forum e in portali web poco seri e non certo qui, dove diamo spazio a chi merita e chi ci mette il cuore, il resto sono opinioni personali condivisibili o meno... come diceva Chuck Shuldiner dei Death "Support Music Not Rumors" e noi stiamo qui per questo.
Nonostante OLTF fosse il mio preferito, aveva poco senso recensirvi un disco datato 2013 e quindi in concomitanza con il loro nuovo singolo Stick To My Beliefs (guardalo qui https://www.youtube.com/watch?v=Os74D3FpCSc&feature=youtu.be) , i ragazzi mi hanno chiesto se fosse possibili giudicare tecnicamente il loro precedente lavoro. Ben lieto ed onorato aggiungerei.
Tra i brani presenti nella set list ci sta anche una cover del gruppo bolzanino bandiera dell'hardcore i LAST MAN STANDING, non conoscendo la versione originale(piacevole scoperta comunque,ndr), ho ben apprezzato la cover proposta, una chicca per appassionati s'intende. Lo stile proposto è quello della nuova scuola dell'hardcore, un misto tra hardcore punk e metalcore e riffoni thrash, cori altisonanti e ritornelli da cantare a scuarcigola fino a perdere la voce. Ottimo lavoro ritmico ed impressionante livello di produzione per esserlo autoprodotto in toto. La media delle tracce non supera mai i 4 min, il disco risulta scorrevole e ben ritmato, non stanca mai e carica parecchio, difficilemente mi appassiona così tanto un gruppo hardcore. In dischi di gruppi più blasonati le composizioni erano spesso scontate e fotocopia. Qui invece l'etergenerità proposta non stanca mai e rende il tutto assai più godibile. Adatto a tutti gli amanti del metal/hardcore. Il resto lasciatelo fuori. La musica se è bella è di tutti.

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