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Il masterpiece dei DESPITE EXILE "Relics" Il masterpiece dei DESPITE EXILE "Relics" Hot

Il masterpiece dei DESPITE EXILE "Relics"

recensioni

titolo
Relics
etichetta
Lifeforce Records
Anno

Formazione:
Jacopo Durisotti - Vocals
Giacomo Santini - Guitars 
Carlo Andrea Ferraro - Guitars 
Giovanni Minozzi - Bass 
Simone Cestari - Drums 

Tracklist: 
1. Ghost Vessel: Adrift 
2. Absent Foundation 
3. Introspector 
4. Deviant 
5. Relics 
6. Into the Gyres 
7. Death Drive 
8. Ghost Vessel: Swerve 
9. Of Imaginery Shipwrecks 
10. Submerge 
11. Ephemeral 

Genere: Technical Death Metal/Deathcore

Durata: 41' 18"

 

opinioni autore

 
Il masterpiece dei DESPITE EXILE "Relics" 2018-03-09 13:51:43 Graziano
voto 
 
5.0
Opinione inserita da Graziano    09 Marzo, 2018
Ultimo aggiornamento: 09 Marzo, 2018
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Il punto di forza di questo album è la capacità di coinvolgere l’ascoltatore. la melodia mai eccessiva o stucchevole si unisce alla violenza e alla brutalità, i principali elementi dei Despite Exile che, negli 11 brani confezionati, non stancano mai. La capacità di unire un estro technical death ad un più moderno deathcore è una scelta azzeccatissima, non atipica, ma sicuramente originale. Non si tratta, dunque, di un prodotto saturo oppure di una bolgia infinita di tecnicismi sbrodoloni al limite del godibile, oppure di un disco deathcore fatto solo di breakdown triti e ritriti. La questione è un po' più particolare: "Relics" ha una vita propria, l’atmosfera unica e il grande lavoro di composizione e arrangiamento si intrecciano in brani capaci di valorizzare la grande capacità dei singoli musicisti, autori di una prova eccellente anche sotto il profilo prettamente tecnico, come appunto ho già accennato precedentemente. “Relics” è un disco composto, suonato, prodotto e realizzato con estrema cura. Strutturato in modo tale che l’attenzione sia costante, ma sopratutto nessun brano durante l'ascolto dell'intero album ha bisogno di essere skippato o altro, si tratta di un lotto complessivo di undici singoli, ognuno dei brani non ha un minimo difetto, se non quello che inesorabilmente caratterizza tutte le canzoni, il fatto che terminino e noi ne vogliamo ancora e sempre di più! "Relics" è sorprendentemente coinvolgente lungo tutti gli undici brani che lo compongono. Perfino l’intro, oltre la sua funzione, nasconde frammenti utili all’ascolto dell’intero lavoro e l'artwork svolge anche un ruolo assai importante per la metabolizzazione del disco stesso. Voi vi chiederete: "Ma dal vivo?" Io ho avuto la fortuna di suonare con loro col mio gruppo a Caserta, dove ho potuto gustarmi il loro spettacolo e la resa live di questo disco: non potete capire finché non ascoltate un loro live, è davvero sopra le righe ed eccellente, segno che comunque l'Italia nel metal è sempre stata viva e sempre avrà gruppi e/o persone che sapranno far apprezzare il tricolore fuori confine.
“Relics” è un disco totalmente personale, dove l’estro dei musicisti emerge che è un piacere e dove non ci si perde tra inutili fronzoli, ma coinvolge all'estremo l'ascoltatore che è un piacere. Un death metal moderno contornato da atmosfere malinconiche, agrodolci e oniriche, un piccolo capolavoro che sicuramente porterà il gruppo dove merita. Ed a giudicare dal loro giro di festival e concerti, già sta dando i suoi frutti.

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