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Phil Campbell e famiglia non deludono le aspettative. Phil Campbell e famiglia non deludono le aspettative.

Phil Campbell e famiglia non deludono le aspettative.

recensioni

titolo
“The Age Of Absurdity”
etichetta
Nuclear Blast
Anno

 

1. Ringleader 4:04

2. Freak Show 3:41

3. Skin and Bones 3:49

4. Gypsy Kiss 2:22

5. Welcome To Hell 3:06

6. Dark Days 4:44

7. Dropping The Needle 1:50

8. Step Into The Fire 3:32

9. Get On Your Knees 3:28

10. High Rule 3:55

11. Into The Dark 6:37

opinioni autore

 
Phil Campbell e famiglia non deludono le aspettative. 2018-03-11 10:19:18 Corrado Franceschini
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Corrado Franceschini    11 Marzo, 2018
Ultimo aggiornamento: 11 Marzo, 2018
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Ci ho pensato un poco su e credo di poter asserire che dai tempi dei The Jackson 5, band di un giovanissimo Michael Jackson e dei suoi fratelli che avevano come manager il papà Joseph, non si è mai vista una famiglia più numerosa di quella di Phil Campbell salire sul palco. Dopo l’antipasto costituito dall’E.P. omonimo del 2016 torna l’indomito chitarrista dei Motorhead assieme ai figli Todd, Dane, Tyla e al cantante Neil Starr e lo fa con la musica che avete già apprezzato nell’Extended Play. Gli undici pezzi di “The Age Of Absurdity” (il dodicesimo è la cover di “Silver Machine” degli Hawkwind che compare come bonus track) non sono tutti pedissequamente fedeli al sound della band di Lemmy ma si dividono tra un Hard Rock grezzo e, appunto, il suono ruvido, veloce, e senza fronzoli al quale eravamo abituati da decenni. Il lavoro di registrazione svolto ai Rockfield Studios e Longwave studios in Galles, così come la produzione e la masterizzazione agli Abbey Road Studios effettuate da Romesh Dodangoda, mi sono sembrati ben più che sufficienti tanto che la resa sonora mantiene caratteristiche sia aggressive sia più “meditate”. Vista la varietà della proposta è difficile scegliere dei pezzi “simbolo”ma sia mai che il vostro “scribacchino” vi lasci senza ulteriori informazioni. Se “Ringleader” pur avendo una vita propria riprende un riff simil “Heart Of Stone”, “Freak Show” segue la strada del rock duro.“Skin And Bones” ha un suono incalzante fornito di cambio “Mammoth”, ovvero pesante. “Gipsy Kiss” mischia l’energia del Punk con il suono tipico “creato” da Lemmy; chiamatelo Rock‘n’ Roll come faceva lui o trovate voi l’aggettivo adeguato. Dopo l’energica “ Welcome To Hell” si arriva sulle sponde del Mississippi con la blueseggiante “Dark Days”. Dropping the Needle” si lancia in velocità fino al break centrale mentre “Step Into The Fire” è un brano semplice e di maniera di quelli che sembrano prediligere sia Phil che Neil Starr. “Get on Your Knees” vede Campbell scatenarsi e portare il pezzo al “botto” di energia finale. High Rule” possiede il tipico solo alla Phil mentre la conclusiva “Into The Dark”, più che una ballad, rappresenta uno sguardo intimistico. In realtà, come detto, c’è anche la cover di “Silver Machine” dove compare Dave Brock ma l’ipnotismo del brano originale, nonostante le tastiere, non viene raggiunto. Definirei “The Age Of Absurdity” come un lavoro dignitoso e piacevole da ascoltare. Credo che Phil e figli abbiano giocato una carta “furba” cercando di unire quelli che sono i loro gusti e intenti attuali, assieme alla voglia che tutti noi vecchi fans dei Motorhead abbiamo di ritrovare la nostra gioventù perduta di Headbangers. Preparatevi alle tre date in terra italiana e buon ascolto.

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