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In retrospettiva, Sanguine Pluit. Fantasma dal passato. In retrospettiva, Sanguine Pluit. Fantasma dal passato. Hot

In retrospettiva, Sanguine Pluit. Fantasma dal passato.

recensioni

titolo
There Is A Goddess In The Forest
etichetta
This Winter Will Last Forever
Anno

Tracklist:
01. Nature Rising
02. In Silent Astonishment
03. Vibrant Mist
04. Aural Enchantment I
05. Transcendent Forest
06. Aural Enchantment II
07. Magnetic Pathways
08. Element In Sync
09. Fields
10. Never Ending Winter
11. The Secret Oath
12. Fall
13. Winter Passage II
14. Astral Sorrow
15. Raw Darkness 

 

Lineup:
Polus - All instruments & Vocals

opinioni autore

 
In retrospettiva, Sanguine Pluit. Fantasma dal passato. 2018-03-12 21:52:05 Rob M
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Rob M    12 Marzo, 2018
Ultimo aggiornamento: 12 Marzo, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Son passati anni da quando questo disco è stato registrato e venne forse pubblicato. Chi si ricorda come e perchè questo lavoro venne dato alle stampe o inciso da un progetto come Sanguine Pluit di cui da anni ormai non si sa più niente se non l'ennesima email che riporta il cadavere a galla. Uno di quei fantasmi dell'underground italico che forse non tormenteranno più gli ascoltatori. Questo lavoro arrivato in redazione da poco è stato mandato con delle release più recenti. Si parla forse di una ristampa? Ebbene si! Son tanti quei lavori che arrivano dalla rete, senza molte informazioni a riguardo, ma con tanto e tuttavia poco da dire. In questo caso, date un'occhiata alla pagina della This Winter Will Last Forever (l'etichetta che lo ha riesumato) perchè questo disco va assolutamente inserito tra le cult release che arrivano dal nostro paese.
"There Is A Goddess In The Forest" è un disco che non è il pane quotidiano dell'ascoltatore black metal classico. E' un disco lungo, denso, sinistro, composto da brani che si muovon tra rovine e banchi di nebbia, tra paesaggi spettrali e odore di terra umida.
Un lavoro per pochi, che tuttavia riesce a riportare nella sua malattia sonora, un sorriso sul mio volto. A cavallo tra Neptune Towers, Velvet Cacoon e primi Paysage D'Hiver, "There Is A Goddess In The Forest" è un tormentato inno all'oscurità che tuttavia lascia spazio per un sentimento di ascesa e vittoria delle tenebre. Brani come "In Silent Astonishment" costituiscono le ossa marcissime di un LP in decomposizione. Il drumming minimale e serrato è un puro optional. Chitarre sporchissime e sonorità inferme son il mantello che avvolge questo salto nel buio in cui grida distanti ammoniscono e imprecano. "Never Ending Winter" potrebbe essere lo spaccato perfetto per rappresentare questa maledizione.
Non c'è speranza per nessuno in questo disco e tuttavia, nella sua estremità, "There Is A Goddess In The Forest" riesce a rapire e trascinare verso il baratro. Quando il black metal diventa maleficio, Sanguine Pluit è il nome che va evocato come demonio nella notte. Un lavoro nefasto per palati fini.

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