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Kabexnuv, non il solito black metal. Kabexnuv, non il solito black metal.

Kabexnuv, non il solito black metal.

recensioni

gruppo
titolo
Dzyan
etichetta
Kult of Medusa Productions
Anno

Tracklist:

1. Seven Sublime Lords

2. Ceaseless Eternal Breath

3. Cold Flame

4. The Formless Square

5. Dzyu Becomes Fohat

6. During Seven Eternities

7. Like a Thread Through Many Jewels

 

Lineup:

Myrtroen - Guitars, Vocals, Drums, Bass

opinioni autore

 
Kabexnuv, non il solito black metal. 2018-03-18 11:53:11 Rob M
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Rob M    18 Marzo, 2018
Ultimo aggiornamento: 19 Marzo, 2018
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Il progetto Kabexnuv arriva con "Dzyan" alla sua quarta fatica (contando una demo, uno split ed un EP precedenti a questo lavoro). Il sound del progetto canadese è un interessantissimo mix di particolari black e psichedelia. Se già dai primi istanti sembra chiara la direzione che verrà intrapresa, é invece abbastanza curioso il come un album, che apperentemente non aveva niente da mostrare, se non purissimo raw black metal, riesca ad evolvere e intraprendere percorsi che non si sarebbero lontanamente contemplati.
Cosí, senza perdere troppo tempo, già dal finale dell'opener "Seven Sublime Lords" arriviamo ad assaporare un qualcosa di differente, di meno black e piú dark, con un'aria occulta e quasi mistica che scandisce passaggi piú sperimentali. La successiva "Ceaseless Eternal Breath" riporta proprio su questo tipo di atmosfere atipiche e all'improvviso ci sembra di ascoltare un qualcosa di vagamente vicino ai primissimi Nihil Nocturne e tedeschi Pest ai tempi di "Ara".
La scelta di Myrtroen di non appoggiarsi puramente al black, da la possibilità a Kabexnuv di diventare un progetto atipico che, pur essendo ancorato a una matrice puramente black metal, é in grado di muoversi artisticamente tra sonorità ben diverse, tenendo alta la tensione e riuscendo a mantenere un album come "Dzyan" intrigante e misterioso.
La malattia sonora continua a perseguitare l'ascoltatore e si arriva cosí alla caotica "Cold Flame", degna di progetti come i Krieg ai tempi d'oro di "Destruction Ritual" che spacca in due il disco prima che Myrtroen si avventuri attraverso territori inesplorati.
La successiva, post-oriented, "The Formless Square" marca indelebilmente un evoluzione ulteriore nel sound della band e si arriva cosí ad un susseguirsi di brani che vivon distanti dai loro predecessori. Ci si ritrova davanti ad un disco nuovo, imbastardito, che non ha paura di osare là dove altri non andrebbero. Kabexnuv si trasforma in un progetto nuovo ed inizia ad incantare con rumori e pattern irregolari, strutture azzardate, echi distanti, ancora piú sperimentali rispetto ai capitoli precedenti. Il tutto si tinge di tonalità nuove e la sorpresa piú grande arriva con la conclusiva "Like A Thread Through Many Jewels", un capitolo ancora piú acido dei precedenti e che mette in mostra un progetto che davvero non perde tempo a racchiudersi tra preconcetti e che fa della sperimentazione un'arma fondamentale per caratterizzare il proprio sound.
Nel complesso, "Dzyan", è un lavoro che non rappresenta un facile ascolto. In certi momenti é acerbo, mentre in altri mostra una personalità difficile da contestare. Essendo il primo full-length per questo progetto, spero in prossimi dischi ancora piú inusuali e che possan creare atmosfere ancora piú acide. Questo primo assaggio é senz'altro un'interessante scoperta e spero non si tratti solo di un momento.

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