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Dalla Polonia una delle più interessanti realtà Thrash/Black: Voidhanger Dalla Polonia una delle più interessanti realtà Thrash/Black: Voidhanger

Dalla Polonia una delle più interessanti realtà Thrash/Black: Voidhanger

recensioni

titolo
Dark Days of the Soul
etichetta
Agonia Records
Anno

Line Up: 
Warcrimer - vocals 
Zyklon - guitars, bass 
Priest - drums 

Tracklist: 
1. Dark Days of the Soul [04:58] 
2. Death Wish [03:31] 
3. Naprzód Donikąd! [04:46] 
4. High on Hate [03:33] 
5. Man of Dark Secrets [04:09] 
6. The Void is Where the Heart is [04:20] 
7. War is Certain, Peace is Not [04:22] 
8. Hailing the Devil in Me [05:10] 

Running time: 34:49 

opinioni autore

 
Dalla Polonia una delle più interessanti realtà Thrash/Black: Voidhanger 2018-03-19 16:28:54 Daniele Ogre
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    19 Marzo, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Arrivano al terzo album i polacchi Voidhanger, band in cui militano Warcrimer e Zyklon degli Infernal War insieme al batterista Priest dei Massemord. Prodotto da Agonia Records, l'album del powertrio polacco è la conferma che in ambito Thrash/Black i Voidhanger siano tra i gruppi da tenere maggiormente sott'occhio.

Che li si voglia definire Thrash/Black o Blackened Thrash/Death, la sostanza non cambia: le sonorità dei Voidhanger sono, come sempre, paragonabili a quelle di gruppi come Aura Noir, Witchmaster, Desaster, Deströyer 666... un sound quindi senza compromessi, diretto, violento, tagliente, che alla "cattiveria" del Black unisce attitudine e ritmiche punkettone (cosa che rende questo il genere più Rock'n'Roll tra quelli estremi). Per 35 minuti i Voidhanger martellano senza sosta: le ritmiche sono serrate, con Priest che pesta dietro le pelli come un ossesso, coadiuvato da un Zyklon che mai come in questo disco è una macchina spara-riff. Misantropi e anti-cristiani, i Voidhanger scaricano pezzo dopo pezzo una dose letale di negatività, assestando una serie continua di diretti in faccia all'ascoltatore, con "Death Wish", "High on Hate" e "War is Certain, Peace is Not" che sono letteralmente colpi di K.O.

Tutto quello che ci si aspetta in un disco Thrash/Black, in "Dark Days of the Soul" è presente in dosi massicce. La band polacca ha tirato fuori un disco che possiamo definire solo come un massacro, dal primo all'ultimo secondo: una cavalcata di violenza inaudita che farà felici i fans di questo genere.

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