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RITORNO IN GRANDE STILE PER I FINNICI OZ! RITORNO IN GRANDE STILE PER I FINNICI OZ! Hot

RITORNO IN GRANDE STILE PER I FINNICI OZ!

recensioni

gruppo
titolo
Transition State
etichetta
AFM Records
Anno

Tracklist:
01. Bone Crusher
02. Restless
03. Heart Of A Beast
04. Drag You To Hell
05. Whore Of Babylon (Bonus Track)
06. The Witch
07. In A Shadow Of A Shotgun
08. Never Close Your Eyes
09. The Mountain
10. Demonized
11. We’ll Never Die
12. Sister Red (Bonus Track)
13. Midnight Screams (Bonus Track)

Line-up:
Vince Kojvula – voce
Johnny Cross – chitarra
Juzzy Kangas – chitarra
Peppy Peltola – basso
Mark Ruffneck – batteria

opinioni autore

 
RITORNO IN GRANDE STILE PER I FINNICI OZ! 2018-03-21 18:11:52 Francesco Noli
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Francesco Noli    21 Marzo, 2018
Ultimo aggiornamento: 21 Marzo, 2018
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Oz è un nome di culto che già viaggiava a fine anni '70 nella fredda e bucolica Finlandia che con il debut "Heavy Metal Heroes", ma soprattutto con il seguente "Fire In The Brain" (diventati piccoli capolavori del sottobosco metallico e di difficile reperibilità se non a prezzi medio-alti) dei primi anni '80, s'imposero all'attenzione dei fans grazie al loro Heavy Metal quadrato, a tratti epico e dirompente. Le cose poi non andarono come sperato, colpa forse di scelte di marketing sbagliate e manager inesistenti; fatto sta che, tra alti e bassi, scioglimenti e ripensamenti oggi ci troviamo davanti questo "Transition State" uscito per l'attenta AFM. Del quintetto Finnico oggi è rimasto il solo Mark Ruffneck (Batteria) che con altri 4 baldi "omaccioni" sforna 13 songs dal tiro gustosamente metallico anni '80 quanto si vuole ma, non per questo, meno efficace. Tra Iron Maiden, Accept e Judas canzoni come "Heart Of A Beast", "Drag You To Hell" e "In A Shadow Of Shotgun" filano via che è un piacere, riportandoci sì indietro nel tempo, ma in modo accattivante e ruffiano. La melodia c'è e viene fuori in particolare nella song di apertura (Bone Crusher) e "We Will Never Die" grazie anche allo sconosciuto (almeno per me) Vince Kojvula alla voce che non lesina acuti e voce aggressiva. 13 canzoni dunque dicevamo, per 1 ora di musica che sicuramente farà felici i metallers duri e puri come il sottoscritto, dove gli Oz ritornano in pista dimostrandosi in ottima salute; certo l'album presenta qualche battuta a vuoto e un paio di riempitivi, ma in fondo...chi è senza peccato? CONSIGLIATO!

Francesco Noli

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