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Una raccolta di brani dei Grey Wolf era proprio necessaria? Una raccolta di brani dei Grey Wolf era proprio necessaria?

Una raccolta di brani dei Grey Wolf era proprio necessaria?

recensioni

gruppo
titolo
"the beginning"
etichetta
Arthorium Records
Anno

 

TRACKLIST:

1.      The beginning (previously unreleased)

2.      By the power of Crom (demo version)

3.      The singing of steel (demo version)

4.      Thoth Amon (demo version)

5.      Remembers (demo version)

6.      Ways of the warrior (demo version)

7.      The elephant tower (demo version)

8.      Warrior (demo version)

9.      Grey wolf (demo version)

10.  The frost giant's daughter (demo version)

11.  King Kull (demo version)

12.  In the shadows of Stygia (demo version)

13.  300 (demo verion)

14.  Thor (demo version)

15.  The attack of the dragons (demo version)

16.  Glorious death (demo version)

17.  Golden axe (live)

18.  300 (live)

19.  A night of fun (live)

20.  The elephant tower (live)

21.  King Kull – parts 1 and 2 (live)

22.  Defenders of steel (previously unreleased)

opinioni autore

 
Una raccolta di brani dei Grey Wolf era proprio necessaria? 2018-04-13 16:46:42 Ninni Cangiano
voto 
 
2.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    13 Aprile, 2018
Ultimo aggiornamento: 17 Aprile, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

L’epic metal è purtroppo un genere musicale diventato abbastanza “di nicchia”, almeno di recente infatti sono davvero poche le uscite discografiche nel settore. Nell’underground dell’epic metal, c’è una band brasiliana di nome Grey Wolf,di cui il leader è il bassista e cantante Fabio Paulinelli. Il gruppo sudamericano ha alle spalle 3 full-lenght (uno dei quali anche recensito sul nostro sito) e numerosi demo. A settembre 2017 la Arthorium Records ha pubblicato un disco intitolato “The beginning”, che contiene le versioni demo di ben 15 brani, registrate tra il 2002 ed il 2003 e restaurate e rimasterizzate per l’occasione. Ciò nonostante, la resa sonora di questi pezzi è davvero mediocre per gli standard attuali. Ci sono inoltre altre 5 canzoni registrate in sede live durante 3 differenti concerti, anche se non ci sono informazioni sul luogo e la data degli eventi. Anche queste sarebbero state restaurate e rimasterizzate, ma purtroppo con il mediocre esito predetto. Completano il disco due nuove tracce, poste rispettivamente in apertura e chiusura del disco, “The beginning” e “Defenders of steel”. Anche qui la registrazione è abbastanza mediocre e mi sorge forte il dubbio che sia volutamente stata realizzata a questa maniera, con il basso in grande risalto (naturale se il leader è il bassista!), la batteria troppo bassa e la chitarra abbastanza penalizzata. C’è poi il vocione roco di Paulinelli a cantare; a me personalmente non piace questo stile di screamer così rudi e sporchi per l’epic metal. Mi rendo perfettamente conto che non tutti possono essere come Eric Adams, ma forse sarebbe bene che Paulinelli metta un po’ in disparte il proprio ego, si dedichi solo al suo basso e si trovi un cantante migliore. Tornando ai due pezzi, l’opener è ricca di cori epici, mentre la conclusiva è più frizzante e c’è un piacevole rifframa della chitarra. Entrambe, comunque, seguono gli stilemi classici dell’epic metal e non presentano alcun genere di novità. Mi dispiace sempre bocciare un lavoro ma, detta sinceramente, non si sentiva alcuna necessità di una raccolta di pezzi estratti da demo e brani live, tra l’altro con una resa sonora così vintage e non al passo con i tempi. Se siete fans sfegatati dei Grey Wolf, probabilmente questo “The beginning” è adatto solo e soltanto a voi.

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