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Abyssus, band greca che potrà interessare ai fans degli Obituary Abyssus, band greca che potrà interessare ai fans degli Obituary

Abyssus, band greca che potrà interessare ai fans degli Obituary

recensioni

gruppo
titolo
Unleash the Storm
etichetta
Death In Pieces Records
Anno

LINE UP: 
Kostas Analytis - vocals 
Panos Gkourmpaliotis - guitars 
Chris Liakos - guitars 
Kostas Ragiadakos - bass 
Jan Westermann - drums 

TRACKLIST: 
1. Operation Ranch Hand [05:03] 
2. Unleash the Storm [04:18] 
3. Rite of Darkness (Bathory Cover) [02:16] 
4. Warhead (Venom Cover) [03:54] 
5. Open the Gates (Manilla Road Cover) [02:25] 

Running time: 17:56 

opinioni autore

 
Abyssus, band greca che potrà interessare ai fans degli Obituary 2018-04-14 11:40:05 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    14 Aprile, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Sono decisamente prolifici i greci Abyssus, OS Death Metal band proveniente da Atene che ha da poco rilasciato questo EP a titolo "Unleash the Storm". Prolifici perché prima di questo lavoro, licenziato da Death in Pieces Records, i nostri hanno fatto uscire diversi lavori, soprattutto split, ma anche altri due EP ed un album, "Into the Abyss", cinque anni or sono.

Quest'ultima fatica degli Abyssus consta in cinque tracce, delle quali solo due, però, sono inedite. Concentriamoci in primis su questi due brani; "Operation Ranch Hand" e "Unleash the Storm" hanno come comune divisore la guerra del Vietnam, argomento ampiamente trattato da altri gruppi anche in passato (viene in mente subito "M-16" dei Sodom). "M-16" che viene richiamato anche dall'incipit dell'opening track, visto che come "Napalm in the Morning", "Operation Ranch Hand" si apre con la citazione più famosa dal film Apocalypse Now! ("I love the smell of napalm in the morning..."). Musicalmente i nostri ci offrono un Death Metal che 'puzza' di Obituary lontano chilometri: la band dei fratelli Tardy sono un'influenza basilare per il sound degli Abyssus, così come anche Autopsy ed Asphyx; sonorità 90's quindi, con un lavoro vocale che predilige uno stile più 'sguaiato' (à là John Tardy insomma), piuttosto che le più che classiche growlin' vocals. Ed è con questo stile che gli Abyssus riarriangiano anche le tre cover presenti nell'EP, a partire da "Rite of Darkness" di Bathory e "Warhead" dei Venom. Ma è con la traccia conclusiva che arriva la particolarità, ossia la versione Death di "Open the Gates" dei Manilla Road: una versione che, dopo un primo attimo un po' straniante, risulta essere pienamente convincente.

Potremmo definire gli Abyssus un po' come i figliocci degli Obituary, tutto sommato. Lo stile, sia musicale che vocale, è quello, cosa che potrà certamente destare l'interesse dei fans della leggendaria band di Tampa. "Unleash the Storm" è un lavoretto interessante, al netto dei due soli brani inediti; ma anche le tre cover suonano bene e aiutano nella resa finale del disco. Sono però curioso, ora, di sentire il quintetto greco all'opera con un vero e proprio album. Speriamo di non dover attendere troppo.

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