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Un esordio decisamente in sordina per i Raw Rust Un esordio decisamente in sordina per i Raw Rust Hot

Un esordio decisamente in sordina per i Raw Rust

recensioni

gruppo
titolo
Darwinist Regression
etichetta
Autoproduzione
Anno

LINE UP: 
Boro - vocals 
Dado - guitars 
Ale - bass 
Foraf - drums 

TRACKLIST: 
1. Living Room [03:09] 
2. Zoocracy [04:12] 
3. Necrophagism [03:37] 
4. H5N1 [04:01] 
5. Buffering Emotions [03:55] 
6. Devouring Competitions [03:06] 
7. Darwinist Regression Pt. I [04:25] 
8. Darwinist Regression Pt. II (outro) [02:14] 

Running time: 28:39 

opinioni autore

 
Un esordio decisamente in sordina per i Raw Rust 2018-05-04 20:04:37 Daniele Ogre
voto 
 
1.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    04 Mag, 2018
Ultimo aggiornamento: 05 Mag, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Primo lavoro per i vicentini Raw Rust, nati dalla volontà degli ex-H.o.S. Boro (voce) e Dado (chitarra) di avere una band influenzata prettamente dall'old school Death Metal. Stando alle info, la band si distinguerebbe per il mix tra Death, Grind, Thrash e Hardcore... ma già al primissimo ascolto possiamo notare come è la componente Thrash a farla da padrone.

"Darwinist Regression" è un disco che non mi ha convinto. E non perché di Death c'è ben poco a favore di sonorità soprattutto Thrash, in fondo è un altro dei generi che ascolto, ma è che proprio per diversi fattori, questo lavoro convince davvero poco. A partire da una produzione che si attesta poco sotto la sufficienza, passando per delle vocals che col Death Metal non hanno assolutamente nulla a che spartire - e in questo caso sì, la differenza per me conta eccome -. Ci sono alcuni punti in cui poi sembrano esserci degli errori di esecuzione: non so dirvi se è la chitarra o la batteria, ma ci sono momenti in cui uno dei due strumenti se ne va per fatti suoi, cosa che si nota soprattutto in "Zoocracy". E non convincono nemmeno le parti che vorrebbero essere più tecniche, con fraseggi potremmo dire "pestilenciani" - tanto per farvi capire - che sembrano slegati dal resto del contesto.

Nelle serie tv c'è sempre un episodio denominato "Pilot", quello che, in pratica, viene fatto vedere ad un campione di pubblico per sondarne l'eventuale produzione. Il primo album per una band è un po' come un episodio pilota per una serie tv, è quello con cui il pubblico, sostanzialmente, sonda la bontà della tua proposta. I Raw Rust magari dal vivo avranno quasi certamente la loro dimensione ideale, ma su disco credo che quanto possiamo ascoltare in "Darwinist Regression" non soddisfi per nulla. La scena Death italiana è strapiena di bands di grandissimo interesse, per poter anche solo competere alla lontana con loro, i Raw Rust dovranno, ad oggi, fare tantissima strada. Anche perché più che altro qui abbiamo a che fare con un disco soprattutto Thrash.

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