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Un disco senza infamia e senza lode per i Red Raven Un disco senza infamia e senza lode per i Red Raven

Un disco senza infamia e senza lode per i Red Raven

recensioni

gruppo
titolo
“Chapter two: DigitHell”
etichetta
Fastball Music
Anno

 

TRACKLIST:

1. A perfect world

2. Collapse

3. Dance with a freak

4. Out of memory

5. Proud

6.On my way

7. DigitHell

8. Running out

9. Save me

10. The best man I can be

11. Unbreakable

12. Until the end of time

 

 

LINE-UP:

Frank Beck (Voce)

Patrick Fey (Chitarra)

Bernd Basmer (Chitarra)

Martin Reichhart (Basso)

Sebastian Berg (Batteria)

opinioni autore

 
Un disco senza infamia e senza lode per i Red Raven 2018-05-13 09:52:19 Ninni Cangiano
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    13 Mag, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Tra i dischi che mi sono arrivati di recente dalla Fastball Music, c’è anche “Chapter two:DigitHell”, (uscito ad ottobre 2017) dei tedeschi Red Raven, band conosciuta perchè è quella in cui canta da anni l’attuale singer dei Gamma Ray, Frank Beck. Il sound dei Red Raven è un classicissimo heavy metal di scuola teutonica, melodico a dovere, con qualche richiamo all’hard rock, ma anche abbastanza al passo con i tempi. Un qualcosa insomma che si lascia ascoltare piacevolmente. Eppure c’è un grande “MA”: negli 11 pezzi del disco (cui si aggiunge l’immancabile inutilissima intro), manca una hit, una canzone che ti faccia saltare dalla sedia e che da sola valga l’acquisto; nessuna traccia presenta difetti particolari (tralasciando il minutaggio elevato dell’accoppiata centrale “On my way”/”DigitHell”), ma di fatto nessuna di esse spicca rispetto alle altre e cattura l’attenzione in maniera particolare. Ecco quindi che i vari ascolti che ho dato all’album scorrevano via senza particolari problemi, ma anche senza particolari sussulti, per un disco che in sostanza è senza infamia e senza lode e per il quale diventa difficile persino indicare un pezzo migliore degli altri, con il difetto che non si tratta di un appiattimento verso l’eccellenza, ma bensì verso la sufficienza. Il gruppo ha scelto il pezzo intitolato “Unbreakable” per la realizzazione di un video e forse ha azzeccato, andando a prendere uno dei brani più interessanti, ma anche easy-listening della tracklist. “Chapter two: DigitHell” è il secondo lavoro della carriera dei tedeschi, dopo il debut “Chapter one: The principles” del 2014 (ma questa scelta di intitolare i dischi con i vari “Chapter” l’hanno copiata dai Kaledon?); non conoscevo i Red Raven prima di avere questo cd tra le mani (persino nell’Encyclopaedia Metallum non ci sono!), ma se non fosse stato per il fatto che il loro singer è intanto entrato nei Gamma Ray, probabilmente sarebbero rimasti sconosciuti ai più, visto che questo album non merita più di una sufficienza.

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