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Nocturnal Graves: un'altra band della fiera tradizione Thrash/Black australiana Nocturnal Graves: un'altra band della fiera tradizione Thrash/Black australiana

Nocturnal Graves: un'altra band della fiera tradizione Thrash/Black australiana

recensioni

titolo
Titan
etichetta
Season Of Mist Underground Activists
Anno

RECORDING LINE UP: 
J.R. - vocals, guitars, bass, drums 
Shrapnel - guitars 
Decaylust - guitars, vocals 

TRACKLIST: 
1. Resistance [06:44] 
2. Roar of the Wild [03:41] 
3. Ecdysis, Shedding Weak Flesh [06:13] 
4. Souls Tribulation [03:41] 
5. And Hell Followed Them [04:14] 
6. Bow Before None [06:07] 
7. Silence the Martyrs [03:34] 
8. Titan [05:26] 

Running time: 39:40 

opinioni autore

 
Nocturnal Graves: un'altra band della fiera tradizione Thrash/Black australiana 2018-05-17 14:47:36 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    17 Mag, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

L'Australia ha una vasta tradizione per quanto riguarda il Thrash/Black, basti pensare a gruppi come Deströyer 666, Razor of Occam, Gosple of the Horns, Destruktor o Bestial Warlust. A proseguire questa tradizione ci sono anche, un po' meno noti ai più magari, i Nocturnal Graves, band che, a parte una pausa tra il 2010 ed il 2012, è comunque attiva dal 2004. La rinascita della band nel 2012 è coincisa anche con l'ingresso alla chitarra di Shrapnel (ex-Deströyer 666 ed ex-Razor of Occam) a dare più di una mano al leader e fondatore J.R. (ex dei Destruktor, tra le altre cose).

Insomma, se seguite questa scena estrema australiana in particolare, avrete già capito cosa vi ritroverete davanti ascoltando questo "Titan", terzo album per i Nocturnal Graves, primo sotto lo stendardo di Season of Mist (seppur nella sub-label Underground Activists). Un sound che rispecchia l'amore per l'old school di chi suona questo genere che va a rispecchiarsi in ogni singola nota di questo album, con una band come i Nocturnal Graves che non ci tiene minimamente a regalare qualcosa di nuovo ai propri ascoltatori, ma restando fedeli alla loro scelta. Sia nei momenti in cui spingono a tutta - vedi ad esempio "Roar of the Wild" -, sia quando scelgono di martellare con pesanti mid-tempos - "Ecdysis, Shedding Weak Flesh" - si respira un'aria ottantiana nelle sonorità della band australiana, le cui parti soliste 'slayeriane' risultano essere un ennesimo punto a favore.

Un disco onesto, quello dei Nocturnal Graves. "Titan" ci mostra una band che suona con un'attitudine spiccata e che, come detto, resta fedele a se stessa. Un altro tassello da aggiungere in collezione, secondo chi vi scrive, se siete amanti di queste marce e grevi sonorità tipiche dei gruppi citati all'inizio.

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