A+ A A-
 

Un discreto debutto per i blacksters romani Ulfhednar Un discreto debutto per i blacksters romani Ulfhednar Hot

Un discreto debutto per i blacksters romani Ulfhednar

recensioni

gruppo
titolo
Mortaliter
etichetta
Autoproduzione
Anno

LINE UP: 
Eclipsis - vocals 
Hevn - guitars 
Dmytrius - bass 
Cerberus - drums 

TRACKLIST: 
1. Mortaliter [05:38] 
2. Aes Inferni [03:39] 
3. In Tenebra Noctis [03:56] 
4. Void [03:27] 
5. Fredda Pietra [03:49] 
6. In Nomine Cuius [03:52] 
7. Rulers of Darkness [05:13] 
8. Alea [03:27] 
9. Addicted to Tragedy [05:07] 

Running time: 38:08 

opinioni autore

 
Un discreto debutto per i blacksters romani Ulfhednar 2018-05-25 11:23:56 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    25 Mag, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Nascono nel 2014 gli Ulfhednar, Black Metal band capitolina che ha mutato il proprio nome da Delirium Tremens - monicker con cui sono stati attivi dal 2011 al 2014 -. Con un sound fortemente legato al classicissimo Black Metal norvegese - in cui possiamo però trovare elementi derivanti dal Doom e dall'Heavy -, il quartetto romano autoproduce questo debut album, "Mortaliter", composto da nove pezzi.

Un disco indirizzato soprattutto agli amanti delle sonorità scandinave: MayheM, Darkthrone, Taake e compagnia blackeggiante sono foindamentali per il sound degli Ulfhednar, che per una 40ina di minuti circa pagano il loro tributo agli dei del genere. E forse qui c'è il solo piccolo problema, ossia un sound fin troppo derivativo in cui manca quel guizzo che risulti più personale, per quanto i nostri eseguano un discreto lavoro in questo loro debutto. Non c'è un briciolo d'innovazione, e questo credo di sia capito, ma è innegabile che gli Ulfhednar suonino con passione e dedizione, votandosi alla frangia più estrema della Nera Fiamma. Blast beats martellanti, granitici rallentamenti, chitarre taglienti ed uno scream ferale sono i leitmotiv classici che possiamo trovare in quest'opera.

Supportati anche che da una produzione soddisfacente, gli Ulfhednar raggiungo quietamente la sufficienza. Per i blacksters più incalliti una nuovissima realtà tutta italiana da poter seguire con particolare interesse. C'è un solo appunto però: se come dicono sono legati a Roma ed alla sua periferia, allora perché il nome dalla tradizione norrena?

Trovi utile questa opinione? 
01
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Motor City Mayhem - energia allo stato puro
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Rock a stelle e strisce con i Cattail Brew
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli Urze De Lume ed un disco che non ha niente a che spartire con il metal
Valutazione Autore
 
1.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un altro buon disco per i Cryonic Temple
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il solito hard rock moderno per i Co-op: tanta potenza, poche vibrazioni
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Fantasy Opus, un buon esempio di power metal teutonico dal tocco progressivo
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Epica Vs Attack on Titan Songs
Valutazione Autore
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Eye Of The Destroyer, la bestia del New Jersey torna con un nuovo EP
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un viaggio alchemico tra filosofia e visioni mistiche: il nuovo EP dei Veratrum
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Dygora dimostrano di essere pronti per il grande passo
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Arriva sul mercato occidentale "Зло внутри" degli ucraini Crystal Sword
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Ben Blutzukker ed un E.P. di cui difficilmente ci si ricorderà in positivo
Valutazione Autore
 
1.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla