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Al terzo album è arrivato il momento del salto per i Sadistik Forest? Al terzo album è arrivato il momento del salto per i Sadistik Forest?

Al terzo album è arrivato il momento del salto per i Sadistik Forest?

recensioni

titolo
Morbid Majesties
etichetta
Transcending Obscurity Records
Anno

LINE UP:
Markus Makkonen - Vocals, Bass
Antti Heikkinen - Guitar
Matti Salo - Guitars
Vesa Mutka - Drums 

TRACKLIST: 
1. Morbidly Majestic [03:51] 
2. Decades of Torment then Death [03:17] 
3. The Hour of Dread [04:44] 
4. Destructive Art [03:57] 
5. Zero Progress [03:04] 
6. Monsters of Death [03:24] 
7. The Maelstrom Opens [03:06] 
8. Bones of a Giant [09:28] 

Running time: 34:51 

opinioni autore

 
Al terzo album è arrivato il momento del salto per i Sadistik Forest? 2018-05-25 16:15:00 Daniele Ogre
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    25 Mag, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

La Finlandia ha ormai una tradizione per quanto riguarda soprattutto Doom/Death e Melodic Death? Ma per quanto riguarda i generi più estremi? Stando a quanto abbiamo potuto ascoltare e recensire su queste pagine, possiamo affermare che anche in quell'ambito, nelle finniche lande sanno il fatto loro. I Sadistik Forest sono solo l'ennesimo esempio di come in Finlandia si partorisca Death di qualità superiore: attivi da poco più di un decennio, sempre con la stessa formazionea partire dal debut album eponimo e che può vantare alla voce l'ex-Hooded Menace Markus Makkonen, i deathsters di Oulu pubblicano tramite la sempre più attiva Transcending Obscurity Records queata loro terza fatica, "Morbid Majesties".

Uno stile particolare quello dei Sadistik Forest, che riescono ad unire fluidamente la scuola britannica, l'old school svedese e quello floridiano, il tutto con inserti slyaeriani, specie nelle parti soliste - vedasi ad esempio "Morbidly Majestic" e "The Hour of Dread" -. Il risultato è l'equivalente di una mazzata dietro al collo o, se preferite, di una mattonata in faccia. Pezzi come quelli già citati o come la violentissima "Destructive Art" quasi valgono da soli il disco, grazie anche all'ampio spettro di harsh vocals di Makkonen. Sia quando spingono a tutta che nei momenti più lenti (ma probabilmente ancor più pesanti), i Sadistik Forest riescono a dimostrare una maturità compositiva invidiabile, con brani tutti di ottima fattura e che hanno un unico comune denominatore: sono tremendamente distruttivi. "Destructive Art" e "Zero Progress" nella fattispecie, sono i classici brani che dal vivo promettono headbangin' spaccacollo e moshpit estremo.

Si spera che con l'entrate nel roster della prolifica label indiana i Sadistik Forest riescano a far circolare maggiormente il loro nome. Una band che fino ad ora è stata, in un modo o nell'altro, quasi impantanata nel marasma della scena underground europea, ma che con questo "Morbid Majesties" dimostra come meriti una piazza più grande e consona alle proprie doti. D'altra parte, la Finlandia non delude (quasi) mai.

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