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Buon debutto per i Follow The Cipher, con un album abbastanza vario e ricco di belle canzoni. Buon debutto per i Follow The Cipher, con un album abbastanza vario e ricco di belle canzoni.

Buon debutto per i Follow The Cipher, con un album abbastanza vario e ricco di belle canzoni.

recensioni

titolo
Follow The Cipher
etichetta
Nuclear Blast
Anno

Line up:

Linda Toni Grahn - lead vocals

Ken Kängström – guitars, vocals

Viktor Carlsson -  guitar, vocals

Jonas Asplind – bass, vocals

Karl Löfgren - drums

 

Tracklist:

1. Enter The Cipher

2. Valkyria

3. My Soldier

4. Winterfall

5. Titan’s Call

6. The Rising

7. A Mind’s Escape

8. Play With Fire

9. I Revive

10. Starlight

11. Carolus Rex

opinioni autore

 
Buon debutto per i Follow The Cipher, con un album abbastanza vario e ricco di belle canzoni. 2018-05-26 10:16:13 Virgilio
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Virgilio    26 Mag, 2018
Ultimo aggiornamento: 26 Mag, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

I Follow The Cipher sono una band fondata da Ken Kängström, (noto per alcune sue collaborazioni in passato con Joakim Brodén, con il quale ha firmato alcune canzoni dei Sabaton), che adesso esordiscono con questo loro album omonimo. La band suona un metal melodico molto fresco e moderno, dove si riscontra un massiccio utilizzo di tastiere e dove spicca subito la voce della cantante Linda Toni Grahn, davvero molto versatile e in grado di spaziare tra tonalità altissime, timbri suadenti e ammalianti o, al contrario interpretazioni aggressive o sinistre. Lo stile della band è abbastanza definito e le influenze sono molteplici, andando a prendere qualcosa da tutto il metal scandinavo in particolare, dai Sabaton agli In Flames, dai Nightwish ai Nocturnal Rites, dagli Amaranthe ai Children of Bodom, giusto per citarne alcune. In qualche brano la band si cimenta su sonorità horror metal, che potrebbero far pensare un po’ a King Diamond, ma anche ai nostrani Deathless Legacy: è il caso sicuramente ad esempio dell’opener “Enter the Cipher”, ma in qualche passaggio anche in “A Mind’s Escape”. Proprio quest’ultimo brano è uno di quelli che ci ha colpiti maggiormente, perché probabilmente più degli altri riesce a mostrare e a far convivere le diverse sfaccettature nello stile della band. La tracklist varia comunque nelle sue canzoni, così ci sono ad esempio mid-tempo come “Titan’s Call”, pezzi anthemici come “I revive” o più aggressivi come “Starlight”, cantata per buona parte con extreme vocals: in questa traccia, tra l’altro, si segnala la presenza di diversi guest di prestigio, quali Nils Patrik Johansson (Astral Doors), Johnny Lindkvist (Nocturnal Rites), Ronny Hemlin (Tad Morose) e, ovviamente, Joakim Brodén. A proposito di quest’ultimo, è stata inclusa in chiusura di tracklist una versione di “Carolus Rex”, uno dei più celebri brani dei Sabaton, scritto appunto a suo tempo insieme da Brodèn e Kängström. Diciamo che “Follow the cipher” certamente non è un disco innovativo ma neppure eccessivamente derivativo: semplicemente, presenta tante belle canzoni ed è stato realizzato in maniera assolutamente professionale, per cui di certo può rappresentare un gradevolissimo ascolto, specialmente per chi apprezza e segue il power metal ed il metal melodico.

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