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L'eccellente debut album dei Chronosfear L'eccellente debut album dei Chronosfear Hot

L'eccellente debut album dei Chronosfear

recensioni

titolo
"Chronosfear"
etichetta
Underground Symphony Records
Anno

 

TRACKLIST

01- Clockworks

02- The gates of Chronos

03- Symphonies of the dreams untold

04- The last dying ember

05- Of dust and flowers

06- Faces

07- Innocent and lost

08- The ascent

09- Time of your life

10- Revelations

11- Homeland

 

 

LINE-UP

Filippo Tezza – Vocals

Eddie Thespot – Guitars

Davide Baldelli – Keyboards

Xavier Rota – Bass

Michele Olmi – Drums

opinioni autore

 
L'eccellente debut album dei Chronosfear 2018-05-27 09:14:06 Ninni Cangiano
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    27 Mag, 2018
Ultimo aggiornamento: 07 Giugno, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

I Chronosfear sono stati fondati nel 2003 con il monicker di Wings of Destiny (nome che venne cambiato nell’attuale nel 2012), per iniziativa del batterista Michele Olmi che qualcuno ricorderà per il suo passato negli Spellblast e negli Evenoire. Stabilizzata la line-up e trovato un cantante di spessore in Filippo Tezza (già noto per aver cantato nei Concordea, Empathica e nei suoi progetti personali), ecco che la band italiana rilascia su Underground Symphony il proprio debut album omonimo. In tanti anni di recensioni, sia qui su allaroundmetal che sulla sua precedente incarnazione di powermetal.it, molto raramente mi sono trovato davanti ad un’opera prima realizzata così bene! Qui davvero non manca niente, dall’accattivante artwork, alla registrazione, ma soprattutto alla qualità sopraffina della musica. Chi pensa che il power metal non abbia sostanzialmente più nulla da dire, farebbe bene a ricredersi ascoltando questo disco. Tra Stratovarius Tolkki-era e primi Labyrinth, la proposta musicale dei Chronosfear si lascia ascoltare molto gradevolmente, nonostante una certa lunghezza di alcuni dei brani, particolare quest’ultimo che non disturba affatto, segno che, quando c’è la qualità, l’efficacia di un componimento può essere slegata dalla sua durata. Ho ascoltato e riascoltato questo disco non so più quante volte, senza mai stancarmi, ma anzi con il raro pregio di scoprire ogni volta qualcosa di nuovo ed accattivante. Filippo Tezza lo conosciamo e sappiamo quale ottimo singer sia; anche Michele Olmi sappiamo benissimo che razza di batterista è. Accanto a loro ci sono Xavier Rota (che qualcuno di voi ricorderà negli Spellblast) al basso e due nuove scoperte per me: Davide Baldelli alle tastiere (chiaramente ispirato da Jens Johansson nel suo stile) ed Eddie Thespot (al secolo Edoardo Lamacchia) alla chitarra. Entrambi danno sfoggio del loro talento lungo tutto il disco, senza però mai essere esagerati nei loro virtuosismi. Più vado avanti a scrivere e negli ascolti e più mi rendo conto di avere tra le mani uno di quei dischi che, nella classica top 10 dell’anno, sicuramente finiranno ai primi posti. Credo di essermi anche dilungato troppo, se siete fans del power metal, il debut album omonimo dei Chronosfear non deve mancare nella vostra collezione, perchè si tratta di una delle migliori uscite nello specifico settore del 2018!

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