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Il terzo capitolo delle raccolte dei Mesmerize Il terzo capitolo delle raccolte dei Mesmerize Hot

Il terzo capitolo delle raccolte dei Mesmerize

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"Scrape of the barrel – Vol. 3"
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Anno

 

TRACKLIST:

1.      Time stands still (Unreleased, 2004)

2.      The needle lies (Queensrÿche cover, 2000)

3.      Masterplan (Pre-production, 2011)

4.      Princess of the wolves (Pre-production, 2004)

5.      Jail tv (Live, 2002)

6.      Ragnarok (Live, 2002)

7.      Sea of lies (Live, 1998)

8.      Heaven & hell (Live, 1998)

 

 

LINE-UP:

Folco – Voce

Piero – Chitarra

Luca – Chitarra sui pezzi 1, 3 & 4

Paolo - Chitarra sui pezzi 2, 5, 6, 7 & 8

Tito – Basso

Andrea - Batteria

opinioni autore

 
Il terzo capitolo delle raccolte dei Mesmerize 2018-05-27 16:17:16 Ninni Cangiano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    27 Mag, 2018
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Puntuale ogni anno arriva la terza parte della raccolta di inediti e rarità dei Mesmerize, “Scrape of the barrel – Vol. 3”; questa volta distribuita al Rock’n’Roll di Rho (MI), in occasione del concerto del 06.05.2018. Si trattava di un concerto speciale (e mi dispiace essermelo perso!), per festeggiare il ventennale del mitico “Tales of wonder”, il debut album dei Mesmerize, nonché uno dei migliori della loro carriera. Ma veniamo a questa nuova raccolta. Si parte con una vera e propria chicca intitolata “Time stands still”, pezzo che fu escluso dalla scaletta di “Stainless”; si tratta di un cupo heavy metal, robusto a dovere, ma mai eccessivamente veloce che comunque non avrebbe sfigurato nella scaletta di quel disco. Segue “The needle lies”, cover dei Queensrÿche, estratta dal grandissimo “Operation: mindcrime”, probabilmente il miglior disco di sempre della carriera della band americana. Seguono due pre-produzioni di brani che poi sono finiti nelle tracklist di due differenti album, “Masterplan” (su “Paintropy”, purtroppo ultimo full-lenght risalente al lontano 2013) e la splendida “Princess of the wolves” (finita su “Stainless”). A ruota poi arrivano i brani live; “Jail tv” e “Ragnarok” registrate al Palavobis di Milano il 13/9/2002 durante un indimenticabile festival di bands italiane (oltre ai Mesmerize, c’erano Vision Divine, Drakkar e Domine). Gli ultimi due pezzi invece risalgono al 26.07.1998 a Gaggiano (MI), dopo l’uscita del loro debut album; da segnalare che l’ultima traccia è la cover della mitica “Heaven & hell” dei Black Sabbath, qui abbastanza irrobustita. Cos’altro aggiungere? E’ indubbio che i Mesmerize sono un pezzo di storia dell’heavy metal italiano e sono sempre convinto che avrebbero meritato molto, ma molto più successo di quanto non ne abbiano avuto. Personalmente spero sempre di poter ascoltare un loro nuovo album e, nell’attesa, mi godo questa nuova raccolta.

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