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Prog metal interessante ma dalle poche vibrazioni col debutto dei talentuosi Hadeon Prog metal interessante ma dalle poche vibrazioni col debutto dei talentuosi Hadeon Hot

Prog metal interessante ma dalle poche vibrazioni col debutto dei talentuosi Hadeon

recensioni

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titolo
Sunrise
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Autoproduzione
Anno

Tracklist

1.Thoughts ‘n’ Sparks

2.Chaotic Picture

3.I, Divided

4.Never Thought

5.Lightline

6.Hopeless Dance

7.Sunrise

 

Line-up

Federico Driutti – Vocals & keyboard

Alessandro Floreani – Guitars

Fabio Flumiani – Guitars

Gianluca Caroli – Bass

Emanuele Stefanutti – Drums

opinioni autore

 
Prog metal interessante ma dalle poche vibrazioni col debutto dei talentuosi Hadeon 2018-06-06 13:49:39 Federico Orano
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Federico Orano    06 Giugno, 2018
Ultimo aggiornamento: 06 Giugno, 2018
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

La ricca scena prog italiana si arrichisce di una nuova, giovane ed interessante band con gli Hadeon, quintetto udinese nato nel 2014 che ora pubblica il proprio debutto autoprodotto intitolato “Sunrise”.

La band friulana si cimenta in un prog metal complesso e ricco di vari elementi dal prog rock settantiano all'hard rock. E anche la storia che gira attorno a questo esordio non è affatto banale; la band va alla ricerca dei disturbi e delle malattie che colpiscono l'uomo moderno, attraverso i sette brani del disco dove ogni personaggio racconta le proprie vicende. Gli Hadeon dimostrano di essere decisamente preparati tecnicamente, ma non è affatto facile lasciare il segno in un genere come questo. La band italiana pecca leggermente nel songwriting, che spesso risulta freddo e distaccato. Intendiamoci, questo esordio è un lavoro sicuramente degno di nota, ma la sensazione è che soprattutto le linee vocali siano fin troppo ricercate e non facilmente digeribili. Insomma “Thoughts ‘n’ Sparks” che apre il disco con un riff di chiara scuola progressive e che non disdegna qualche tocco più moderno alla Pain of Salvation, si muove in maniera impeccabile, ma manca quel guizzo vincente capace di entrare nel cuore, quell'apertura melodica o quell'assolo in grado di fare la differenza. Ed è un po' questa la sensazione che si ha durante tutto l'ascolto di “Sunrise”, nonostante l'ottima apertura di “Chaotic Picture”, che strizza l'occhio ai Dream Theater più classici, e l'acustica “Never Thought”, che riesce a trasmettere maggiori emozioni con percussioni e arpeggi di chitarra che potrebbero ricordare qualcosa degli Angra e la buona prestazione vocale di Federico Driutti. Le atmosfere si fanno più cupe nella complessa “Lightline” e nella successiva “Hopeless Dance”, ma è con la lunga title track che la band riesce ad esprimersi al meglio con buoni spunti strumentali.

La concorrenza è agguerrita e, per sorprendere in questo genere, serve qualcosa di più. Il potenziale è elevato, ma c'è qualcosa su cui lavorare ancora nel sound degli Hadeon, che sono sicuro ci sorprenderanno in futuro!

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