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Rites Of Sedition, mai giudicare un libro dalla copertina.. Rites Of Sedition, mai giudicare un libro dalla copertina.. Hot

Rites Of Sedition, mai giudicare un libro dalla copertina..

recensioni

titolo
Ancestral Blood
etichetta
Self produced
Anno

Tracklist:

1. Advent

2. Waveform 66

3. The Lunar Approach

4. The Moon Titan Phylon 

5. Echelons of Imposition 

6. Ancestral Blood 

7. Spells And Incantations

8. Sorcerers of Atlantis

9. Wartide 

10. The Soul-Mind Catechism 

11. The Golden Aeon of Saturnia 

 

Lineup:

Brian Kingsland: Vocals 

Gabriel Lucia: Vocals, Guitars, Keys 

Jon Westmoreland: Guitars 

Jesse Lane: Bass 

Mitch Moore: Drums

 

opinioni autore

 
Rites Of Sedition, mai giudicare un libro dalla copertina.. 2018-06-16 17:27:49 Rob M
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Rob M    16 Giugno, 2018
Ultimo aggiornamento: 16 Giugno, 2018
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Rites to Sedition, con il loro ultimo lavoro "Ancestral Blood", son il classico calzante esempio del modo di dire "mai giudicare un libro dalla copertina". Questo disco ha davvero del potenziale e, nonostante la copertina per l'appunto sia assolutamente "pessima", il sound del progetto in questione é in grado di stupire senza tregua. "Ancestral Blood" è un disco piacevolissimo, scorrevole e che merita un ascolto. Se l'intro "Advent" non ha dell'incredibile, con il primo brano "Waveform 66" l'album prende dei toni ben diversi da ció che ci si aspetterebbe. A cavallo tra gli Abigor della loro seconda era e toni che variano tra Setherial ed Emperor, questo progetto dice la sua senza troppi giri di parole. Black Metal diretto, che prende alla gola e che trascina tra un'epica doppia cassa e blast beat che si muovono tra riff serrati, ma anche incredibili armonizazzioni per opera delle tastiere (sporadiche, ma ben amministrate) e delle ritmiche, che creano un vero e proprio muro di suono dietro gli strumenti portanti.
Non mancano lead che arricchiscono e che danno fiato a canzoni possenti e generalmente melodiche, in cui si nota da subito un accentuato contrasto tra la rabbia delle voci taglienti e i riff serrati, con l'astuta scelta di inserire parti che rimangono ancorate alla mente già dopo il primo ascolto, grazie a passaggi semplici e come già detto "epici".
Il modus operandi risulta essere lo stesso brano dopo brano e, tolti alcuni intermezzi, le scelte si rifanno sempre sulla stessa formula, il tentantivo di portare l'ascoltatore su e giú in un continuo vortice di cattiveria e poesia. Basti ascoltare la terza "The Moon Titan Phylon", per capire chiaramente di cosa sto parlando. Tuttavia questo è il punto forte del progetto. Son talmente tante le variazioni all'interno dei brani che non ci ritrova mai e poi mai ad ascoltare delle strutture scontate o esauste, nonostante il modo pressoché identico, capitolo dopo capitolo, in cui la musica viene proposta.
I riff si susseguono tra cambi repentini che mantengono alta la tensione, alternando rapidità e calma in maniera magistrale. Stop 'n' go continui travolgono senza fermarsi ed é facile perdersi in brani che risultan essere mastodontici, unendo una base quasi "sinfonica" in stile '90, con un gusto contemporaneo e "fresco".
Superato il quarto brano, con "Echelons Of Imposition" e la successiva title-track "Ancestral Blood" si continua a camminare sempre nella stessa direzione. "Sorcerers Of Atlantis" porta sul tavolo qualcosa di leggermente diverso, ma tuttavia non cosí sperimentale da far gridare al miracolo. "The Sould-Mind Catechism" invece riesce a colpire leggermente oltre il segno lasciato dai brani precedenti, nonostante la durata inferiore rispetto ad essi. La successiva "The Golden Age Of Saturnia" é invece in grado di trovare quella spinta in piú. Un brano questo che, rispetto agli altri, risulta forse meno "tecnico", ma che tuttavia colpisce in pieno per spontaneità e intelligenza, dato che riesce a tirarsi avanti ben oltre i dieci minuti.
In conclusione, questo lavoro é senza ombra di dubbio una piccola perla del genere che riesce a mettere in luce un progetto assolutamente valido e ricco di sfaccettature. Il sound potrebbe non essere innovativo, ma senz'altro il genio compositivo riuscirà ad offrire una soluzione totalmente riuscita. Lasciate perdere la copertina e dategli un ascolto. Provare per credere!

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