A+ A A-
 

Merrimack, il ritorno dei morti viventi! Merrimack, il ritorno dei morti viventi! Hot

Merrimack, il ritorno dei morti viventi!

recensioni

gruppo
titolo
Ashes Of Purification
etichetta
Season Of Mist Underground Activists
Anno

Restampa del primo LP della band. 
Stampato nel 2002 da Elegy Records e ristampato oggi dalla Season Of Mist.

opinioni autore

 
Merrimack, il ritorno dei morti viventi! 2018-06-16 17:59:20 Rob M
voto 
 
5.0
Opinione inserita da Rob M    16 Giugno, 2018
Ultimo aggiornamento: 16 Giugno, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Quando ci si ritrova a recensire progetti che han raggiunto quell'aura di "beatificazione" nel mondo black metal, risulta sempre difficile poter trovare le parole giuste per non esser banali. Ci si trova infatti a dover magari parlare di lavori unici o per lo meno incredibili che han marcato un'era. In questo caso, non si può evitare di trovarsi senza abbastanza parole per descrivere un disco che ha effettivamente fatto parte dell'ondata nera che portò un cambio a livello mondiale nel sound di un intero genere nei primi del 2000. La band, i Merrimack, un'icona di scuola francese che ha fatto parlare di sé negli anni con lavori incredibili e che son comunque rimasti, nella maggior parte dei casi, avvolti da un'alone di mistero. Culto e non culto dell'underground mondiale che continua a vivere di reliquie e bootlegs.
Dopo anni di tormento, i Merrimack arrivarono nel 2002 a sfornare tramite l'allora famigerata Elegy Records uno dei lavori piú cupi del momento con "Ashes Of Purification", un disco che tuttavia non riuscí a ricevere le giuste attenzioni. Non che questo disco fosse "sconosciuto", tutt'altro! Purtroppo non ci fu un lavoro incredibile da parte della label e l'album cadde nel dimenticatoio.
C'erano troppi gruppi in quel momento che iniziavano a dirigersi verso il "religious" o che, tra una rozzata e l'altra, si lanciavano sul prossimo filone per fanatici, il war-black.
Tra etichette varie ed eventuali, nomignoli che negli anni avrebbero tuttavia dato un tono a generi di matrice identica ma idee differenti, i Merrimack tiraron fuori un LP d'esordio sulla lunga distanza che, ad ascoltarlo oggi, dà ancora i brividi. Le composizioni che fecero parte di questo capolavoro eran tutte da "alta classifica". Non c'era un brano fuori posto o che potesse godere di meno luce rispetto ad altri. "Ashes Of Purification" era l'album! Il lavoro black metal per fanatici del black metal! Un gioiellino che avrebbe raggiunto lo stato di grazia solo una volta che divenne sold out. Ricercato da chi piú in là si sarebbe innamorato della band francese, questo fu l'album che diede alla band il podio come una tra le migliori realtà del periodo.
Come altre band francesi del periodo (su tutte vengono alla mente i Malleus Maleficarum con "Taedium Vitae"), i nostri non si re-inventavano per riscrivere un genere, ma suonavano il genere nella maniera migliore, offrendo brani immortali come "The Fall Amongst The Legion Of Slaves", "Horns Defeat Thorns" e la title-track "Ashes Of Purification".
Là dove altri avevan deciso di trovare nuovi sbocchi, i nostri invece rimanevan fedeli alla linea non per stupire, ma per conquistare!
A distanza di anni, questo lavoro é nuovamente disponibile tramite Season Of Mist. Nonostante personalmente pensi che i morti vadan lasciati nelle bare, credo che questa nuova stampa darà la possibilità a vecchie e nuove generazioni di possedere un lavoro d'altri tempi e dall'odore di muffa che davvero va assaporato sino all'ultimo secondo. Disco storico o no, "Ashes Of Purification" é un lavoro che ogni appassionato del genere dovrebbe avere nella propria collezione.

Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Trent'anni di carriera, dieci album all'attivo: gli Obscenity restano una garanzia
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Da membri di Pestilence, Cryptopsy ed Incantation arrivano i bestiali Tribe of Pazuzu
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I M.I.GOD. ed il loro "sophisticated metal"
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Più cupi, tristi e malinconici: tornano i finlandesi Swallow The Sun
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Estremamente piatto il debutto dei The Wandering Ascetic
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Gli Ancient Bards ed il secondo capitolo della "Black crystal sword saga"
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il sesto album dei Belladonna, come sempre molto eleganti
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un'onesta uscita questo terzo disco dei bielorussi Vistery
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Troppo breve il demo dei Tensor per poterne dare un giudizio completo
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Vandor, un debutto ancora alquanto acerbo
Valutazione Autore
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla