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La "risposta" italiana ai Beyond Creation: da Siena i Coexistence La "risposta" italiana ai Beyond Creation: da Siena i Coexistence Hot

La "risposta" italiana ai Beyond Creation: da Siena i Coexistence

recensioni

titolo
Contact with the Entity
etichetta
Earthquake Terror Noise
Anno

LINE UP: 
Mirko Battaglia Pitinello - vocals, guitars 
Leonardo Bellavista - guitars 
Christian Luconi - bass 
Alessandro Formichi - drums 

TRACKLIST: 
1. Origin [08:06] 
2. Ultimatum [06:22] 
3. Contact with the Entity I [01:16] 
4. Contact with the Entity II [08:01] 

Running time: 23:45 

opinioni autore

 
La "risposta" italiana ai Beyond Creation: da Siena i Coexistence 2018-06-16 18:35:38 Daniele Ogre
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    16 Giugno, 2018
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Qui in Italia, nella sfera Death, è sempre mancato qualcosa. Nella fattispecie, nonostante abbiamo una lunga fila di ottimi gruppi Technical (dai più brutali Hour of Penance, Antropofagus e Hideous Divinity fino ai più progressivi Coram Lethe), è mancata in questi ultimi anni una band che si cimentasse nel Progressive Death nella più pura accezione del termine, quello dei vari Beyond Creation, Obscura, Necrophagist, Alkaloid e via discorrendo. Fino ad oggi. Sì, perché con questo EP prodotto da Earthquake Terror Noise si presentano al pubblico i senesi Coexistence, al debutto assoluto, tolto un singolo uscito a fine 2016, "Ultimatum", brano presente in questo "Contact with the Entity". Formatisi nel 2015 per mano del chitarrista/cantante Mirko Battaglia Pitinello, la line up dei Coexistence si assesta un annetto dopo circa, con l'ingresso dell'ascia Leonardo Bellavista (Vexovoid... segnateveli che è un'altra band da tenere estremamente sott'occhio), del bassista Christian Luconi (Coram Lethe) e del batterista Alessandro Formichi. E' con questa line-up che i Coexistence registrano il primo singolo e, un paio d'anni dopo, l'EP qui recensito.

Manco a dirlo, la prima cosa che salta all'orecchio è la tecnica immensa del quartetto toscano. Prepotentemente influenzati dai Beyond Creation, i Coexistence prendono dai colossi canadesi la forma del songwriting; questo non sta a dire che i Coexistence stian qui a scopiazzare la più famosa band d'oltreoceano, ma anzi i nostri mostrano già una maturità compositiva ed una personalità elevatissime, una voglia di osare e rischiare con uno dei generi più complicati e probabilmente più difficilmente "digeribili" che ci siano. Anche se, ad esser sinceri, l'opening track "Origin" ricorda non poco "Omnipresent Perception". Detto poi che al Luconi deve piacere proprio poco l'operato di (sua maestà) Dominic Lapointe, possiamo dire che i Coexistence in poco più di 20 minuti si presentano con un biglietto da visita di tutto rispetto, riuscendo a fondere alla perfezione la possanza del Death ad un'invidiabile tecnica derivante dal Progressive, riuscendo alla perfezione dove molti non ce l'han fatta: dare alla nostra nazione un prodotto Progressive Death che riesca a "competere" con quelli di bands estere anche dal nome altisonante. Un concept dalle tinte sci-fi questo "Contact with the Entity" che lascia sempre più stupefatti con lo scorrere dei minuti: si arriva alla fine letteralmente con la mascella slogata, tale è la magnificenza di questo EP. Vi basti la sola parte centrale della conclusiva "Contact with the Entity II", non aggiungo altro.

Lo posso dire? Lo dico? Ma sì, lo dico: finalmente! Era ora, c***o! Senza toglier nulla a nessuno, sia chiaro, "Contact with the Entity" dei Coexistence setta un nuovo standard per quanto riguarda il Progressive Death qui da noi: suonato divinamente, prodotto ancora meglio, questo EP sarà la gioia dei fans dei gruppi citati all'inizio. E ora non ci si può aspettare altro dai Coexistence che un futuro estremamente radioso.

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