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I Sojourner tornano con un lavoro dalle atmosfere ancora più epiche I Sojourner tornano con un lavoro dalle atmosfere ancora più epiche Hot

I Sojourner tornano con un lavoro dalle atmosfere ancora più epiche

recensioni

gruppo
titolo
The Shadowed Road
etichetta
Avantgarde Music
Anno

LINE UP: 
Emilio Crespo - vocals 
Mike Lamb - guitars, keyboards 
Chloe Bray - guitars, vocals, piano, tin whistle 
Mike Wilson - bass 
Riccardo Floridia - drums 

TRACKLIST: 
1. Winter's Slumber [07:39] 
2. Titan [06:30] 
3. Ode to Sovereign [07:15] 
4. An Oath Swor in Sorrow [06:16] 
5. Our Bones Among the Ruins [05:21] 
6. Where Lost Hope Lies [09:53] 
7. The Shadowed Road [08:35]

Running time: 51:29 

opinioni autore

 
I Sojourner tornano con un lavoro dalle atmosfere ancora più epiche 2018-06-18 13:11:51 Daniele Ogre
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    18 Giugno, 2018
Ultimo aggiornamento: 18 Giugno, 2018
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Molte sono le giovani bands in ambito Black che si sino dimostrate estremamente interessanti già al loro debutto: vengono in mente i nostri Scuorn, Selvans e Progenie Terrestre Pura, i finlandesi Antimateria e, seppure più sul Black/Death, i tedeschi The Spirit (recentemente approdati su Nuclear Blast). E a questi nomi ce n'è di certo un altro da aggiungere, quello di una band internazionale - con membri provenienti da Nuova Zelanda, Svezia e Italia - che è arrivata a pubblicare il proprio secondo album: i Sojourner, autori di questo "The Shadowed Road", prodotto da Avantgarde Music. Formatisi nel 2015 per mano del vocalist spagnolo (trasferito in Svezia) Emilio Crespo e da marito e moglie neozelandesi, il chitarrista Mike Lamb e la polistrumentista Chloe Bray, i Sojourner hanno recentmemente acquisito un nuovo drummer, l'italiano Riccardo Floridia, già negli Atlas Pain. Nel 2015 la band intercontinentale debutta, sempre per Avantgarde Music, con l'ottimo "Empires of Ash", disco che ha portato ai nostri una notorietà nell'ambiente più che meritata.

Rispetto al precedente album, in "The Shadowed Road" i toni dei Sojourner si fanno maggiormente epici, cosa che va a rispecchiarsi anche nel bellissimo artwork. Le tematiche fantasy unite al sound che fa riferimento alla frangia Black più epica e sinfonica, non possono che far accostare i Sojourner a maestri del genere quali sono i leggendari Summoning e gli spettacolari Caladan Brood, ma possiamo e dobbiamo aggiungere che dopo un album come questo "The Shadowed Road" il quintetto qui in esame può guardare a questi due mostri sacri praticamente senza timore reverenziale. Ancor più che in "Empires of Ash", è qui fondamentale l'apporto di Chloe Bray, come già possiamo sentire dalla bellissime opening track "Winter's Slumber": il lavoro al piano e l'eterea voce della Bray fanno da perfetto contraltare al furioso Epic Black della band ed alle screamin' vocals di Emilio Crespo. Brani poi come "Titan", "Ode to the Sovereign" o "Where Lost Hope Lies" fanno intendere come i Sojourner cerchino fortemente di dare una loro impronta personale, togliendosi di dosso la scomodissima etichetta di ennesimo clone dei Summoning (cosa fino ad ora riuscita solo ed esclusivamente ai Caladan Brood, a mio avviso). L'obiettivo, per quanto mi riguarda, è pienamente raggiunto, grazie ad un accurato songwriting in cui si possono trovare, specie nel comparto chitarristico, echi provenienti dal più classico Heavy Metal, senza contare degli accenni quasi Power nella già citata "Ode to the Sovereign".

I Sojourner hanno il merito di mantenere inalterato il proprio stile, anche inserendo nuovi elementi nel sound che vanno ad integrarsi alla perfezione con quanto propone la band. Ottimo è l'apporto del neo-entrato Riccardo Floridia dietro le pelli, come senza pecca alcuna sono le harsh vocals di Emilio Crespo, intense e "treatrali" abbastanza da essere perfette per la proposta dei Sojourner, con picchi più elevati toccati nei momenti in cui duetta con la bellissima voce di Chloe Bray. Per gli amanti delle sonorità più epico-atmosferiche del Black, i Sojourner sono uno di quei gruppi da seguire con il massimo interesse. E "The Shadowed Road" un album da avere assolutamente nella propria collezione.

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