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Buona la prima per il solo project Isa con "Chimera" Buona la prima per il solo project Isa con "Chimera" Hot

Buona la prima per il solo project Isa con "Chimera"

recensioni

gruppo
titolo
Chimera
etichetta
Autoproduzione
Anno

LINE UP: 
Dan Curhan - vocals, all instruments 

TRACKLIST: 
1. [dusk] [01:15] 
2. Stage I: Descent [03:23] 
3. Stage II: Fear [03:35] 
4. Stage III: Heathens [05:03] 
5. Stage IV: Evil [05:08] 
6. Stage V: Reflection [02:38] 
7. Stage VI: Lust [03:42] 
8. Stage VII: Freedom [05:12] 
9. Stage VIII: Ocean [04:56] 
10. Stage IX: Recursion [05:22] 
11. [dawn] [00:23] 

Running time: 40:37 

opinioni autore

 
Buona la prima per il solo project Isa con "Chimera" 2018-07-05 15:56:04 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    05 Luglio, 2018
Ultimo aggiornamento: 05 Luglio, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Si avventura per strade estremamente tortuose Dan Curhan, musicista americano che presenta il proprio solo project, Isa, con questo "Chimera", album interamente suonato e prodotto da lui stesso. Un disco che, ad essere onesti, colpisce. Al netto di qualche piccola cosa rivedibile qua e là, tipo alcuni "giochi" con le voci che risultano un po' caotici (vedasi in "Stage I: Descent"), ma comunque colpisce. Non credo sia propriamente semplice tirar fuori un progetto Progressive Death in solitaria, invece il nostro Dan riesce, facendo un ampio mash-up di vari generi, a creare un qualcosa che sa essere estremamente interessante. Passiamo dal Death iper-tecnico (Gorguts, Ulcerate) al Prog puro, passando per fraseggi più moderni alla Between Buried and Me o le psichedelie dei The Mars Volta. Un disco costantemente cangiante, questo "Chimera", che sorprende per il gusto con cui Dan Curhan riesce a fondere tutte queste varie influenze, arrivando persino a scomodare lo Sludge come nell'ottima "Stage IV: Evil". Per essere un lavoro self-made, poi, la produzione risulta essere abbastanza soddisfacente: con qualche altra cosa anche in questo frangente da mettereun po' meglio a punto qua e là, ma con un risultato finale che nel complesso è buono.

Lavorando e continuando a crescere, potremmo anche sentir parlare ulteriormente di questo progetto. E sarebbe un giusto premio per un musicista che interamente da solo è riuscito a creare un'opera interessante e dalle così tante sfaccettature.

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