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Oscure e sulfuree le atmosfere del progetto Death/Doom tedesco Doomed Oscure e sulfuree le atmosfere del progetto Death/Doom tedesco Doomed

Oscure e sulfuree le atmosfere del progetto Death/Doom tedesco Doomed

recensioni

gruppo
titolo
6 Anti-Odes to Life
etichetta
Solitude Productions
Anno

LINE UP: 
Pierre Laube - vocals, all instruments 

TRACKLIST: 
1. The Doors [08:58] 
2. Aura [10:10] 
3. Touched [11:12] 
4. Our Gifts [08:21] 
5. Reason [09:06] 
6. Insignificant [10:22] 
7. Layers (Ode to Life) [06:58] 

Running time: 1:05:07 

opinioni autore

 
Oscure e sulfuree le atmosfere del progetto Death/Doom tedesco Doomed 2018-07-10 13:21:26 Daniele Ogre
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    10 Luglio, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Abbiamo già incontrato in passato la Solitude Productions, etichetta russa specializzata in Funeral Doom e generi affini i cui prodotti sono contraddistinti per un'eccelsa qualità. E' invece la prima volta che incontriamo i tedeschi Doomed, solo project dell'artista teutonico Pierre Laube, nonostante questo sia il sesto album della band, quinto per la label est-europea. Dopo un inizio in sordina, i Doomed hanno col tempo incrementato la qualità del proprio songwriting, fino ad arrivare a quel mezzo capolavoro che è stato "Anna", uscita precedente di questo "6 Anti-Odes to Life".

Facile intuire le coordinate stilistiche di Doomed: siamo di fronte ad una band che per comodità possiamo assegnare al filone Death/Doom (Officium Triste, Esoteric, primi Anathema), ma le composizioni della one man band tedesca non si fermano a questo: dal Funeral Doom al Gothic Doom, passando per fraseggi Post-Metal, il sound di Doomed si contraddistingue per una notevole varietà che ha però in atmosfere plumbee e decadenti il comune denominatore. Il sound va a rispecchiare perfettamente i canoni del genere (ed il diktat della Solitude), seguendo pedissequamente quello che ci si aspetterebbe da una produzione con queste sonorità. A farla da padrone sono ritmiche lente, cadenzate, in un certo qual modo cicliche, che si sposano con le atmosfere oscure con l'artista sassone colpisce l'ascoltatore, non disdegnando tra l'altro qualche accelerazione dal vago sapore UK Death Metal, come nell'opener "The Doors". Va da sé, altro comune denominatore è la lunghezza dei brani che compongono l'album - tra i 7 e gli 11 minuti -, ma ciò non di meno ognuna delle canzoni è un nero gioiellino Anti-Life. Soprattutto, a mio avviso, "Aura".

Come ogni album di questo particolare genere, non sarà facile per un ascoltatore occasionale "digerirlo", mentre chi è un vero e proprio amante di queste sonorità troverà in "6 Anti-Odes to Life" pane per i propri denti. Il progetto Doomed si può ritenere una delle bands di punta nel roster dell Solitude Productions, e basterebbe già solo questo, conoscendo la qualità della label russa, a far capire il valore assoluto di questa band.

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