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Sarà quello dei Devious Mine il miglior disco power del 2018? Sarà quello dei Devious Mine il miglior disco power del 2018? Hot

Sarà quello dei Devious Mine il miglior disco power del 2018?

recensioni

titolo
“Exilium”
etichetta
Underground Symphony Records
Anno

 

TRACKLIST:

1.      Lux primo die

2.      Queen of superbia

3.      Beyond the darkness

4.      Soldier of the noble war

5.      One way love

6.      Struggle of hope

7.      The last hope

8.      Shine

9.      Love keep us together

 

 

LINE-UP:

Alberto Ambrogiani – voice

Lorenzo Aliventi – drums

Luca Biccari – lead guitar

Luca Lucertini – bass

Matteo Di Palma – keyboard

opinioni autore

 
Sarà quello dei Devious Mine il miglior disco power del 2018? 2018-07-15 08:24:55 Ninni Cangiano
voto 
 
5.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    15 Luglio, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Che Maurizio Chiarello della Underground Symphony fosse un grande talent scout è cosa risaputa da tempo tra gli addetti ai lavori; per lui parlano i nomi delle bands che ha scoperto: Labyrinth, Arthemis, White Skull, Skiltron, Power Quest, Mesmerize, Shadows of Steel, Skylark e sicuramente ne dimentico qualcuna... Qualche mese fa mi parlò di una band di Pesaro con cui stava per firmare un contratto, anticipandomi che erano davvero interessanti... ed anche questa volta Maurizio Chiarello con la sua Underground Symphony ci ha visto bene! I Devious Mine, questo il nome della band, sfornano infatti un debut album, dal titolo “Exilium”, semplicemente strepitoso e che farà innamorare immediatamente ogni fan del power metal di scuola italiana. Qui tutto funziona alla perfezione, le tastiere di Matteo Di Palma supportano alla grande la chitarra solista di Luca Biccari; Lorenzo Aliventi alla batteria impone quasi sempre un ritmo forsennato, ma sa essere poliedrico e non limitarsi al solito compitino; avrei preferito un po’ più di protagonismo dal basso di Luca Lucertini, che comunque ricama in sottofondo il suo fondamentale lavoro. C’è poi Alberto Ambrogiani, il cantante, voce pulita e squillante, calda ed espressiva (ascoltatelo nella ballad “One way love”... da brividi!), che sa usare anche il vibrato (mi ricorda in tal senso un po’ Alexx Hall, degli indimenticabili ed ingiustamente bistrattati Wonderland), insomma un vocalist di tutto rispetto. E’ davvero un peccato che questo disco duri solamente poco più di 35 minuti, per 8 brani più intro, perchè non mi stancherei mai di pigiare quel “play” e ricominciare più e più volte ad ascoltare questo splendido disco! Non mi addentro nell’analisi dei singoli pezzi, perchè tutti quanti sono strepitosi e funzionano alla grande, senza nemmeno una nota fuori posto o un attimo di stanca, dico solo che un brano come “Struggle of hope” è l’esempio di come deve essere un perfetto pezzo power metal, da far diventare oggetto di studio. I Devious Mine sono la dimostrazione che, pur non inventandosi nulla, nel power metal c’è ancora possibilità di realizzare dischi di spessore e di ottima qualità. “Exilium” è solo il loro debut album e già siamo sicuramente tra le migliori uscite power al mondo nel 2018... non oso immaginare cosa questa band potrà riservarci in futuro! Che spettacolo!!

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