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La violenza ferale e la tecnica mostruosa dei Torn the Fuck Apart La violenza ferale e la tecnica mostruosa dei Torn the Fuck Apart Hot

La violenza ferale e la tecnica mostruosa dei Torn the Fuck Apart

recensioni

titolo
A Genetic Predisposition to Violence
etichetta
Gore House Productions
Anno

LINE UP: 
Michael Langner - vocals, guitars 
Nick Yeates - guitars 
Mitchell - bass 
Jake Page - drums 

TRACKLIST: 
1. It Jammed the Woodchipper [03:08] 
2. Invitation Homicide [03:04] 
3. These Pliers are Terrible for Pulling Teeth [03:16] 
4. In the Confines of Fear [01:50] 
5. Dad's Head for Dinner [02:27] 
6. Abhorrent Existence [02:47] 
7. Boiled, Chopped and Slopped [02:23] 
8. Collection Complete [05:20] 
9. The Object of Obsession [03:52] 
10. Compulsion to Torture [04:48] 

Running time: 32:55 

opinioni autore

 
La violenza ferale e la tecnica mostruosa dei Torn the Fuck Apart 2018-07-15 14:01:10 Daniele Ogre
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    15 Luglio, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Con una carriera che sta per raggiungere i 15 anni e quattro album nel carniere, i Torn the Fuck Apart sono da considerare - a ragione - una delle bands di punta del sottobosco Brutal americano. Forti di una stabilità di formazione non da tutti, con Langner, Page e Mitchell in line up dal 2004 (nel 2013 solo Michael Langner ha preso il posto alla voce di Jeremy Langner, con conseguente ingresso come seconda chitarra di Nick Yeates), i TTFA sono la classica band abituata a prendere a cazzottoni in faccia gli ascoltatori con un sound brutale ed estremamente tecnico: Origin e Suffocation sono da menzionare sicuramente tra le influenze dei TTFA, ma è vero anche che in questo "A Genetic Predisposition to Violence" i nostri sono andati alla ricerca di un sound quanto più personale possibile.

La velocità impazzita ed i momenti al limite del Math - accompagnati dalla bassa voce gutturale di Michael Langner - di "It Jammed the Woodchipper" ci da il benvenuto in quello che sarà una mezz'ora di violenza allo stato brado. Sugli scudi, dai primissimi secondi di quest'album, troviamo il drummer Jake Page, autore di una prova a dir poco mostruosa tra blast beats a velocità insostenibili e breakdown spaccacollo. Una combinazione che troviamo nell'insana "These Pliers are Terrible for Pulling Teeth", in cui dissonanti breakdown fanno il paio alla feroce velocità dei brani dei TTFA (un vero e proprio marchio di fabbrica). I TTFA si concedono un attimo di respiro - per modo di dire - con la cupa strumentale "In the Confines of Fear", prima di rilanciarsi a spron battuto in "Dad's Head for Dinner" ed "Abhorrent Existence", i pezzi che più avvicinano la band di Kansas City ai Suffocation dei primi dischi. Ed è dopo di queste che arriva l'highlight del disco: il groove pesante e monolitico intervallato da ottimi solos di "Boiled, Chopped and Slopped" - e manco a dirlo, anche qui il lavoro dietro le pelli di Page è mastodontico -.

Se solo la produzione fosse stata meno "secca", più corposa ed in un certo qual modo pompata, avrei probabilmente dato il massimo dei voti a "A Genetic Predisposition to Violence". I Torn the Fuck Apart prendono a piene mani gli insegnamenti degli Origin (per la tecnica schizzoide) e dei Suffocation (per la potenza ed il groove), miscelando il tutto in un sound tutto loro che convince dalla prima all'ultima prova. Un album da ascoltare, da cui difficilmente si rimarrà delusi.

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