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I Dygora dimostrano di essere pronti per il grande passo I Dygora dimostrano di essere pronti per il grande passo Hot

I Dygora dimostrano di essere pronti per il grande passo

recensioni

gruppo
titolo
Chambers of Reflections
etichetta
Autoproduzione
Anno

LINE UP: 
Omar Swaby - vocals 
Reece Beasley - guitars 
Mark Cross - guitars 
Archie Farrer - bass 
Kieran Heraghty - drums 

TRACKLIST: 
1. Aurora [08:17] 
2. Chambers of Reflection [05:22] 
3. Lucy [04:45] 
4. Black Man [05:52] 

Running time: 24:16 

opinioni autore

 
I Dygora dimostrano di essere pronti per il grande passo 2018-07-17 15:37:03 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    17 Luglio, 2018
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Formatisi nel 2015 dall'incontro del cantante Omar Swaby e del chitarrista Reece Beasley, i londinesi Dygora sono stati da subito sinonimo di perseveranza. Completata quasi subito la line up - che è ancora quella che potete leggere nelle note qui sopra -, la band inglese ha subito cominciato il proprio processo di scrittura che li ha portati in poco tempo alla pubblicazione dell'EP "Prelude to Revolution", del demo "Man, Know Thyself" e di questa loro ultima fatica, l'EP "Chambers of Reflection", portando avanti nel frattempo anche un'intensa attività live.

Il Death/Doom proposto dai Dygora è estremamente vario in quanto a sfumature. Le influenze riscontrabili nell'operato del quintetto inglese, infatti, va dal Doom dei 70's al Death/Doom melodico di matrice svedese, passando anche per momenti al limite del Funeral ed a sfuriate tra lo US ed il Melodic Death. Dei continui cambi di registro che s'intersecano nelle composizioni dei nostri, capaci di regalarci quattro brani estremamente interessanti e mai scontati. Un riassunto di tutto il loro sound lo abbiamo già con l'opening track "Aurora": tutto quanto menzionato poco sopra è qui presente, dall'intro funereo alle bordate centrali. Si passa poi al puro Death Metal della title-track, pezzo a cavallo tra il brutale stile newyorkese e la pesantezza doomeggiante della scuola britannica. Leitmotiv che troveremo anche nei buonissimi altri due pezzi che compongono "Chambers of Reflection", "Lucy" e "Black Man".

Dopo l'ottima prova offerta in questo EP, credo sia proprio arrivato il momento per i Dygora d'osare di più. Il passo successivo naturale non può che essere la realizzazione del primo full, che promette di essere, con tali premesse, un debutto su lunga distanza estremamente interessante.

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