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Un altro buon disco per i Cryonic Temple Un altro buon disco per i Cryonic Temple

Un altro buon disco per i Cryonic Temple

recensioni

titolo
"Deliverance"
etichetta
Scarlet Records
Anno

 

TRACKLIST:

01. Intro: The morning after the longest day

02. Rise eternally beyond

03. Through the storm

04. Knights of the sky

05. Deliverance

06. Loneliest man in space

07. Pain and pleasure

08. Temple of Cryonics

09. Starchild

10. End of days

11. Swansong of the last emperor

12. Under attack

13. Blood and shame

14. Insomnia (Digipack bonus track)

 

 

LINE-UP:

Roland Westbom –Bass, Vocals (backing)

Markus Grundström – Guitars, Vocals (backing)

Mattias Lilja - Vocals, Piano

Esa Ahonen - Guitars, Vocals (backing)

Micke Dahlkvist – Drums

opinioni autore

 
Un altro buon disco per i Cryonic Temple 2018-07-21 16:08:18 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    21 Luglio, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

A poco più di un anno dal valido “Into the glorious battle”, tornano gli svedesi Cryonic Temple del chitarrista Esa Ahonen con il loro sesto album intitolato “Deliverance”, dotato di piacevole copertina realizzata dall’artista Federico Mondelli (musicista nei Frozen Crown e nei Dirty Rain), con i testi che probabilmente sono ancora legati ad un concept fantascientifico come in passato. Il power metal dei Cryonic Temple è da sempre fresco e piacevole (tolto forse il punto più basso della loro carriera rappresentato da “Immortal” del 2008) ed anche questa volta è così. Questa formazione, messa assieme prima del precedente disco, sembra funzionare e la qualità di buona parte delle composizioni sono lì a testimoniarlo. Certo, ben 14 canzoni (comprendendo la riuscita intro e la bonus track finale) per oltre un’ora di durata sono un po’ tantine e forse avrei tenuto 3-4 canzoni da parte per la realizzazione di un E.P. tra un full-lenght e l’altro, ma si tratta di semplici punti di vista personali che non vanno ad inficiare la qualità del prodotto. In tal senso, infatti, è doveroso segnalare pezzi molto piacevoli come le frizzanti “Starchild”, “Knights of the sky”, “Pain and pleasure” ed “Under attack” che costituiscono ottimi esempi di power metal di scuola scandinava; persino la conclusiva “Insomnia” (con il basso per protagonista alla Steve Harris) è decisamente piacevole e non merita assolutamente il ruolo di bonus track dell’edizione in digipack. Di contro, purtroppo la band continua ad inserire fin troppi brani lenti per i miei gusti, “Loneliest man in space”, “Temple of Cryonics” e “Swansong of the last emperor” rappresentano circa ¼ della tracklist e penso si sarebbe potuta evitare almeno una delle tre; se poi ci aggiungete la non brillante title-track “Deliverance” (forse il pezzo peggiore di tutti), capirete che c’è ancora qualcosa da migliorare. Con questo loro sesto disco, i Cryonic Temple hanno comunque realizzato un buon lavoro, “Deliverance” non passerà alla storia del metal, ma può sicuramente incontrare i favori di tutti i fans del power metal di scuola scandinava.

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