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Back to the '80s con i Kill Ritual Back to the '80s con i Kill Ritual Hot

Back to the '80s con i Kill Ritual

recensioni

titolo
The serpentine ritual
etichetta
Scarlet Records
Anno

1. The Serpentine Ritual
2. Torn Down
3. Time To Kill
4. Ambush
5. Old School Thrasher
6. Coat Of Blood
7. Cold Hard Floor
8. Law Of The Land
9. The Day The World Dies
10. Prisoner Of The Flesh
11. Neighborhood (bonus track)

opinioni autore

 
Back to the '80s con i Kill Ritual 2013-01-09 08:00:17 Federico Orano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Federico Orano    09 Gennaio, 2013
Ultimo aggiornamento: 09 Gennaio, 2013
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Nuovo acquisto per il roster della nostrana e sempre più attiva Scarlet Records, con i Kill Ritual. La band nasce dalle ceneri dei defunti Imagika, gruppo dalla lunga carriera (ben 7 dischi pubblicati) che non ho mai troppo considerato. Steven Rice (chitarra) e Wayne DeVecchi (batteria) decidono quindi di selezionare dei nuovi membri per registrare il disco di debutto, dedito a sonorità riconducibili alla loro ex band ma con inserti più aggressivi e potenti, e con Roberto Proietti (ex Eldritch, chitarra), Danyel Williams (ex Dark Angel, basso) ed il cantante Josh Gibson a completare la formazione.

Si muovono sapientemente tra heavy metal, thrash e hard rock di vecchia scuola i Kill Ritual, che lungo le undici tracce ben prodotte, ci fanno riassaporare sonorità ormai andate, riportandoci alla mente bands come Metal Church, Overkill, King Diamond, Slayer e Motorhead. E così questo debutto è un susseguirsi di pezzi aggressivi come l'iniziale ed ottima title track, "Old School Thrasher" dal grande impatto sonoro e via via tutte le altre canzoni del disco, con menzione particolare per "Cold Hard Floor" e "Law Of The Land". Riff spacca ossa e solos al fulmicotone: le due asce sono assolute protagoniste in questo disco. A cambiare leggermente rotta troviamo la più articolata e lunga "Coat Of Blood" che inzia con un arpeggio e vede una approcio più melodico del cantato da parte di Josh Gibson.

Probabilmente Steven e Wayne hanno trovato linfa nuova con questa formazione e un gruppo tutto rivoluzionato e piuttosto ispirato. Non sarà un capolavoro ma gli amanti del thrash melodico e del heavy di scuola '80s troveranno ben più di qualche spunto interessante in "The serpentine ritual".

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